Madre e figlio trovati morti in casa Il suicidio dopo una caduta fatale

carabinieriMadre e figlio trovati morti nella loro abitazione.
E’ successo questa mattina, in via Laurini, a Matelica. L’uomo è stato trovato impiccato. Sul posto i carabinieri che hanno avviato le indagini. Al momento tutte le ipotesi sono aperte: a quella prevalente in un primo momento, e cioè che si sia trattato di un omicidio suicidio, sta subentrando un’altra ricostruzione a mano a mano che procedono gli accertamenti dei carabinieri e cioé che l’anziana donna sia morta per un malore e sia caduta dalla carrozzina e che il figlio si sia tolto la vita per la disperazione.

Il medico legale ha stabilito che l’anziana è deceduta per un malore, e cadendo a terra dalla carrozzina in cui si trovava, ha riportato una lieve ferita alla testa. Il figlio l’avrebbe trovata già morta, l’ha adagiata sul letto e poi, sconvolto, si è impiccato al battente di una porta.

I carabinieri di Camerino, che insieme a quelli di Macerata conducono le indagini, hanno riferito che la ferita alla testa dell’ottantottenne appare una lesione non mortale, conseguente alla caduta e verosimilmente successiva all’arresto cardiocircolatorio.

Dopo essersi reso conto che per la madre non c’era più nulla da fare, Andrea Santoro avrebbe ricomposto il cadavere sul letto, per poi togliersi la vita. Il pm Rosanna Buccini ha disposto per il 5 giugno un’ispezione cadaverica dei corpi.

Ad accorgersi di quanto accaduto la badante che questa mattina si è recata nell’appartamento. La donna ha trovato Andrea Santoro, 36 anni, impiccato e la donna, Maria Paolucci, 88 anni, nel letto. La donna era morta, con il corpo ricoperto di sangue. Sul posto carabinieri, vigili del fuoco e 118.

Maria Paolucci era vedova e viveva con il figlio, non sposato, disoccupato, da tempo sotto terapia per problemi psicologici. I due tiravano avanti con la pensione dell’anziana. In passato Santoro era stato protagonista di un gesto autolesionistico: si era procurato delle ferite, non profonde, in un momento di profondo sconforto.

Una famiglia segnata da tre lutti nell’arco di pochi anni. La signora, ex insegnante di matematica, era vedova di un maresciallo dei carabinieri. Aveva un altro figlio, morto per una grave malattia. Un decesso seguito poi da quello della sorella dell’anziana, che viveva con lei e con il nipote Andrea.

Stando a quanto si è appreso, dopo la scomparsa del fratello, Andrea Santoro aveva avuto un forte esaurimento nervoso, dal quale non si era mai completamente ripreso.

3 giugno 2015

CorriereAdriatico

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