Padre strangola tre figlie femmine: «Erano solo un peso da mantenere»

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Aveva minacciato di ucciderle già diverse volte. Pensava che le figlie femmine fossero un peso per l’economia domestica a tal punto che tutti i membri della famiglia sarebbero morti di fame se non le avesse eliminate. E così ha fatto: nella notte di domenica ha stretto un cappio al collo di tre delle sue quattro bambine e le ha ammazzate nella loro casa a Chak Jumra, a circa 200 chilometri a nord ovest da Lahore, in Pakistan.

Irshad Ahmed ha ucciso le gemelline Chashman e Aman di sette anni e Fiza di 5, dopo aver incoraggiato la moglie Shabana Naz, 35 anni, ad andare a un matrimonio con il loro unico figlio maschio. Con sé, oltre al bimbo, la mamma ha portato la bimba più piccola di appena due anni ritenendo che avesse bisogno di cure maggiori rispetto alle sorelline più grandi.

Ma quando Shabana è tornata a casa ciò che l’aspettava era il peggiore degli incubi: le sue tre bambine erano stese sul letto, morte da qualche ora, mentre del marito non c’era più traccia.

«Irshad ha sempre pensato che le nostre bambine fossero inutili – ha raccontato la donna – secondo lui erano la nostra rovina a tal punto da essere colpevoli di sottrarci il cibo di bocca. Mi aveva sempre avvertito che non avrebbe mai speso soldi per la loro formazione e fino ad adesso tutto ciò che è servito per la scuola delle bimbe lo hanno pagato i miei genitori. Per non parlare delle sue preoccupazioni sulle spese del matrimonio e della dote. Le odiava. Aveva riposto tutte le speranze sul futuro nel suo figlio maschio».

La situazione in famiglia era precipitata con la nascita dell’ultima bambina. Irshad aveva minacciato più volte di uccidere le piccole e la moglie, sola in un villaggio che non era il suo, ha tentato di avvisare i parenti dell’uomo delle intenzioni omicide del marito. Ma il grido d’aiuto è rimasto inascoltato. Nessuno le ha mai voluto credere. Ora, e con la morte delle sue bambine, ha deciso di lasciare il villaggio e fuggire a casa dei suoi genitori nella zona Elahiabad di Faisalabad, dove si sente più sicura.
«Non posso fidarmi di nessuno lì – ha continuato Shabana – Sono tutti assassini. Ogni volta che mio marito ha minacciato di uccidere le nostre figlie, l’ho sempre raccontato a mia suocera, ma lei non ha mai preso le mie parole sul serio, mi diceva che si trattava di uno scherzo. Adesso voglio una pena giusta per Irshad: voglio che venga impiccato, voglio la stessa sorte che lui ha scelto per le mie bimbe innocenti».

La polizia della provincia centrale del Punjab, che dopo i primi accertamenti ha confermato che si è trattato di strangolamento con una corda, è sulle tracce dell’uomo. Purtroppo non è il primo caso in Pakistan di un padre che uccide le figlie femmine considerate un peso. Nel 2013 Umar Zaib, 28 anni, è stato arrestato per aver annegato la sua bimba di 18 mesi perché non riusciva ad accettarla: aveva sempre voluto un figlio maschio.

di Federica Macagnone

Fonte Il Messaggero

Roma, 10 giugno 2015