Il Pd scarica Ncd (e Alfano)

Alfano nel vortice del ciclone tra lo scandalo Mafia Capitale e la richiesta d’arresto di Azzollini. Anche il Pd lo molla. Ma lui rinvia il “chiarimento” col partito e tiene in vita l’asse con Renzi per non perdere la poltrona

Terrorismo, Jihad Italia. Alfano: "Da fine dicembre 9 espulsi".

Il Pd scarica Angelino Alfano. All’indomani dello scandalo sulle case della Divina Provvidenza, Matteo Orfini mette in chiaro che i senatori dem sono prontissimi a votare a favore della richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla procura di Trani nei confronti del presidente della commissione Bilancio Antonio Azzollini.

Una presa di posizione che non è affatto piaciuta al coordinatore di Ncd, Gaetano Quagliariello: “Non si può dire che bisogna conoscere le carte ma che è inutile conoscerle perchè si è già deciso.

Pretendiamo dagli altri la stessa serietà con la quale ci stiamo comportando noi”.

Ncd soccombe sotto i colpi assestati dalle inchieste e gli strascichi di un voto, quello delle Regionali, che ha portato risultati non certo brillanti. I nodi vengono al pettine e scappa. Ieri sera ha preferito rinviare a martedì il “chiarimento” politico tra i gruppi congiunti previsto per questa sera. I “margini” per una convivenza con l’alleato dem, come sottolineava Quagliariello già all’indomani delle regionali, sono “diminuiti”. Ed è in questo quadro che i vertici di Ncd cercheranno di mediate tenendo, però, presente anche la bufera giudiziaria abbattutasi sul sottosegretario all’Agricoltura Giuseppe Castiglione e sul presidente della commissione Bilancio al Senato, Antonio Azzollini, due uomini “chiave”, per motivi diversi, per gli equilibri di Ncd. E, se al momento sembrano escluse ripercussioni sul governo, da Ncd si sottolinea come la difesa di Azzollini sarà ferrea con riferimento “all’uomo e al ruolo ricoperto” al Senato. Un ruolo delicato, nell’economia dell’attività del Senato, che i centristi non hanno alcuna intenzione di cedere al Pd. “Quello che è successo con Lupi – assicurano – non riaccadrà”. Ma non è, poi, così scontato.

11 giugno 2015

(fonte IlGiornale)

AP