Paga la multa, dopo 6 mesi arriva la raccomandata «Mancano 60 cent»

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Prende una multa per non aver esposto il ticket del posteggio a pagamento nel giorno dell’ultimo dell’anno, a Udine, in piazza XX Settembre.

«Può capitare e, anche se non lo ritenevo giusto, ho pagato: ho preso il bollettino che era stato compilato dall’ausiliario della sosta, pari a 28 euro e 10 centesimi, come indicato, sono andato in posta e ho fatto il versamento» spiega il multato, un cittadino di Gemona del Friuli (Udine) che va a pagare, il 9 gennaio. «Poi, qualche giorno fa, mi arriva una raccomandata dal Comune, da parte della polizia municipale, dove mi viene chiesto di pagare 60 centesimi, sempre in riferimento a quel parcheggio senza tagliando. Resto allibito e chiedo spiegazioni: mi viene detto che il versamento fatto il 9 gennaio era inferiore a quanto stabilito, di 60 centesimi, appunto. Eppure io avevo usato il bollettino di pagamento indicando la cifra precisa segnata sopra. Adesso, per carità, non mi pare il caso, per buonsenso, di fare ricorso, perdendo soldi, calma e tempo: pagherò questi 60 centesimi, entro 5 giorni, spendendo 1,30 euro per l’operazione in Posta. Reputo tuttavia vergognoso l’invio di questa raccomandata per una cifra tanto esigua: la notificazione dell’atto da parte del Comune costerà, infatti, almeno 10 volte di più. E a pagare saranno, come sempre, i cittadini».