Educano la figlia di 6 anni ustionandola con un cucchiaio rovente sul collo

bambina

La bambina aveva sei anni. Il padre, d’accordo con la madre, con un cucchiaio arroventato le bruciava la base del collo. Oppure le infilava la mano dentro una padella posta sul fornello acceso.

Marito e moglie, filippini, sono accusati di maltrattamenti in famiglia. Violenze e percosse ai figli con lesioni gravi. Li ha portati in aula del Tribunale dieci anni di sofferenze fisiche subite dalla loro figlia. Ma i giudici del Tribunale dei minori di Venezia ha tolto alla coppia anche gli altri tre figli. Non hanno più la patria potestà. I coniugi sono entrambi cinquantenni, sono regolari, abitano in città, ed hanno un lavoro.

Come si difendono i due orchi? Loro sostengono che non hanno mai maltrattato e picchiato i figli. Quello che facevano era per “ragioni punitive ed educative“.

“Il padre per ragioni più futili e banali – si legge nelle accuse – picchiava sistematicamente la figlia utilizzando anche manici di scopa e cinture; in diverse occasioni le bruciava le nocchie delle dita delle mani o la base del collo con un cucchiaio arroventato sul fuoco, oppure la minacciava, dopo aver arroventato il cucchiaio, di bruciarle le parti intime; in un’occasione invece le infilava la mano dentro una padella posta sul fornello acceso; altre volte, per ragioni punitive e educative, la faceva denudare e le manipolava i genitali esterni; spesso, inoltre, sempre a scopi educativi, la costringeva a fare docce fredde anche d’inverno oppure le imponeva di mangiare fino a vomitare“.

12 giugno 2015

(fonte IlMattino)

AP