“Papà, mamma, vi amo” Poi si impicca in casa I colleghi: “Era così solare”

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Si è impiccato a trent’anni nella stanza da letto e lo hanno trovato i genitori, avvisati dai colleghi di lavoro del giovane che non lo vedevano arrivare. E’ stata un’alba di tragedia a Chiaravalle, dove un ragazzo originario di Falconara è stato trovato senza vita in casa. Michele Bora Saracinelli avrebbe compiuto 30 anni il prossimo 24 giugno. Lavorava in un supermercato ad Ancona come macellaio, in zona Archi. “Fino alla sera prima cantava e scherzava con noi” racconta il collega Massimo Bartolini, titolare del market Sma in via Vasari insieme al cognato Gianluca Panzone. “Qui al supermercato ci siamo messi a piangere tutti quando abiamo appreso la notizia. Volevamo chiudere il negozio”.
E’ stato proprio Panzone, anch’egli di Chiaravalle, a dare l’allarme. Lo andava a prendere tutti i giorni alle 6,30 per portarlo al lavoro perché non aveva la macchina. Ma sabato mattina nessuno ha risposto al campanello. Sono stati i genitori, allertati proprio dai titolari del supermercato, a trovarlo impiccato in casa.
Inspiegabile il suo gesto. Ha lasciato due biglietti indirizzati ai genitori, in cui proclama il suo amore per loro e chiede scusa. Alla base, forse, anche problemi sentimentali: Michele si era lasciato dalla ragazza, che conosceva sin da adolescente, un paio di mesi fa. Eppure non ne parlava mai, appariva all’esterno sempre sereno e sorridente. Un sorriso che, però, nascondeva un grande disagio interiore, talmente insopportabile da spingerlo a farla finita.

Chiaravalle, 14 giugno 2015

(fonte IlGazzettino)

AP