Attentato Isere: selfie inviato in Siria, perquisita casa Salhi

 

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Il macabro selfie con la testa mozzata che ha scattato Yassin Salhi, l’autore dell’attacco a una fabbrica di gas industriali nell’Isere, in Francia, e’ stato inviato in Siria. Lo hanno rivelato fonti vicine all’inchiesta. Il destinatario del messaggio sarebbe una conoscenza di Yassin Salhi, in Siria da almeno un anno. I due uomini si sarebbero conosciuti nel 2006 nella moschea di Pontarlier. Il selfie e’ stato inviato dal cellulare di Salhi verso un numero canadese; ma gli inquirenti hanno stabilito che in realta’ il destinatario si trova nelle aree jihadste iracheno-siriane.
Intanto nel pomeriggio Yassin Sali e’ stato portato dalla polizia nel suo appartamento, a Saint Priest, nella banlieue lionese, dove la casa e’ stata passata al setaccio. Sono state invece rilasciate, dopo due giorni di fermo, la moglie e la sorella del terrorista, che hanno rispettivamente 34 e 32 anni. Le autorita’ musulmane della regione Rhone Alpes hanno nel frattempo chiesto un’adunanza silenziosa per “esprimere la loro condanna dell’ideologia della paura”.

Fonte Agi

Roma, 29 giugno 2015