“Dai pomodori a Mafia Capitale, la metamorfosi di Buzzi”

buzzi

Parla Cosimo Rega co-fondatore della cooperativa 29 Giugno: “È stato un pioniere, ha salvato molti detenuti, ma poi li ha traditi”.

« Molte sono le cose misteriose nella vita, nessuna è misteriosa più dell’uomo . Vorrei cominciare così a raccontarvi Salvatore Buzzi. Queste parole le ha pronunciate lui, rivolgendosi a Creonte re di Tebe. Recitavamo l’Antigone di Sofocle nel carcere di Rebibbia nel 1984. Quella frase uscita dalla bocca di Salvatore, pessimo attore per la verità, mi è rimasta dentro e ora, dopo tutti i fatti di “Mafia Capitale”, mi sembra che lo descriva perfettamente».

A parlare è Cosimo Rega, condannato per reati di camorra a fine pena mai. Nei primi anni ’80 è stato trasferito nel carcere romano di Rebibbia. Ora, grazie all’articolo 21, può uscire dal penitenziario per andare a lavorare. Attore, ha recitato nel film “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani, Orso d’Oro al festival di Berlino nel 2012.

Come ha conosciuto Buzzi?

«Sono arrivato nel carcere romano ancora inzuppato della cultura malavitosa che sempre avevo vissuto. Salvatore mi è sembrato subito diverso dagli altri, un detenuto fuori dal contesto, nulla a che vedere con quell’ambiente. Era giudicato male dagli altri reclusi perché…

 

Fonte Il Tempo

Roma, 30 giugno 2015