E’ morto lo “Schindler inglese”

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E’ morto a 106 anni Nicholas Winton, lo “Schindler inglese” che salvò centinaia di bambini ebrei dall’Olocausto. Nel 1939 l’ex pilota della Raf trasferì in treno 650 bambini da Praga a Londra. Tante le onorificenze che ha ricevuto in questi anni per aver organizzato i ‘treni della vita’ fra l’est Europa e la Gran Bretagna. Ex broker, e’ stato definito dal presidente ceco Milos Zeman “un esempio di umanita’, altruismo, coraggio e modestia”. Prima dello scoppio della II guerra mondiale intraprese un viaggio a Praga, nell’allora Cecoslovacchia: qui comprese i rischi per i rifugiati provenienti dalla zona dei Sudeti, appena annessa alla Germania, e comincio’ a pianificare l’evacuazione. Winton lavoro’ su due fronti: da una parte organizzo’ otto treni persuadendo i tedeschi a non bloccare l’operazione, dall’altra si attivo’ con inserzioni sui giornali inglesi cercando volontari che potessero ospitare i bambini. Tornato a Londra continuo’ la sua missione, interrompendola solo con l’inizio della guerra nel settembre del 1939. La storia dello Schindler britannico venne per la prima volta alla luce 50 anni fa, quando la moglie Greta trovo’ nella soffitta della loro abitazione un album fotografico risalente al periodo in cui il marito si trovava a Praga. Nel mondo vivono circa 6000 persone, fra cui molti discendenti delle persone salvate, che devono la propria vita all’eroismo di Winton. Toccante fu la cerimonia organizzata nel 2009, per il 70/mo anniversario di quella storica impresa, quando i bambini di Winton, diventati adulti, hanno ripercorso coi loro familiari il viaggio dalla stazione di Praga arrivando a Londra su un treno a vapore: li’ hanno potuto riabbracciare il loro benefattore.

Fonte Ansa

Roma, 2 luglio 2015