Yara, al via processo a Massimo Bossetti

bossetti

Comincia oggi, 3 luglio, davanti ai giudici della Corte d’assise di Bergamo il processo a Massimo Bossetti accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio. Già numerose troupe televisive si sono posizionate fuori dal palazzo di Giustizia bergamasco per seguire il dibattimento a cui si è giunti dopo oltre cinque anni dalla scomparsa della tredicenne che fu trovata uccisa tre mesi dopo in un campo di Chignolo d’Isola, il 26 febbraio del 2011. Ingenti le misure di sicurezza e aula interdetta a tablet e telefoni cellulari. Ci sarà Bossetti, che intende seguire tutte le fasi del processo ma non ci saranno, con tutta probabilità, i genitori della ragazza uccisa che hanno fatto sapere che limiteranno la loro presenza solo per testimoniare. In aula non potranno esserci nemmeno la moglie del muratore arrestato né la madre che sono state citate come testimoni. Una dei primi problemi che si presenterà alla Corte è quello dell’ammissione delle telecamere in aula. La famiglia Gambirasio e il pm Letizia Ruggeri sono contrarie.

Bossetti, in carcere dal 16 giugno dell’anno scorso, “sarà certamente in aula” nella prima udienza e in quelle successive del processo a suo carico. “Ci sarà come c’è stato in tutte le udienze davanti al gip e al Tribunale del Riesame per protestare la sua innocenza”, ha spiegato uno dei suoi legali, Claudio Salvagni che ha presentato una lista di oltre 700 testi mentre il pm Letizia Ruggeri ne chiederà 120.

 

Fonte Ansa

Roma, 3 luglio 2015