Aggredisce controllore e morde carabiniere: «Il biglietto non lo pago»

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Egiziano 32enne reagisce a controllo sulla linea M1 alla fermata di Sesto Marelli. Una volta fermato, dice: «Tanto esco subito e ve la faccio pagare».

«Io passo senza pagare tanto tu non mi puoi fare niente». Con questa frase, giovedì sera un egiziano 32enne ha trovato sulla sua strada prima un controllore dell’Atm e poi due carabinieri fuori servizio che lo hanno fermato. Risultato: uno dei due militari è stato morso alla mano, l’altro ha rischiato di finire sui binari e il controllore ha dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale, con 20 giorni di prognosi. Lo straniero, invece, se l’è cavata con una denuncia a piede libero.

Denunciato a piede libero
L’episodio è accaduto nel mezzanino della stazione di Sesto Marelli, della linea 1 della metropolitana, a Sesto San Giovanni. L’aggressore è regolare in Italia nonostante alcuni precedenti, e abita a Sesto San Giovanni nella zona del rione Vittoria. Mohamed S., secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, ha per l’ennesima volta scavalcato i tornelli della metropolitana, per non pagare il biglietto e quando il controllore ha tentato di fermarlo, gli ha risposto: «Tanto tu non puoi farmi nulla». Alla scena hanno assistito due carabinieri, padre di 50 anni e figlio di 35, uno appuntato a Merate e l’altro maresciallo a Nuoro, in quel momento fuori servizio. Si sono qualificati col controllore, 30 anni, che ha chiesto loro un aiuto. Quando i tre hanno raggiunto l’uomo e gli hanno chiesto i documenti, per tutta risposta l’egiziano ha prima tentato di spingere sui binari il più anziano, poi ha morso a una mano il maresciallo, infine si è scagliato contro il dipendente Atm, scaraventandolo contro il muro. Qualche passeggero ha dato l’allarme e sul posto sono giunti gli agenti del commissariato della polizia di Stato di Sesto San Giovanni, la cui sede è giusto sopra la metropolitana. Gli agenti sono riusciti a bloccare lo straniero e portarlo in commissariato. Qui è stato denunciato a piede libero per lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e minacce gravi. Prima di essere portato via, infatti, ha sibilato al controllore Atm: «Tanto esco subito, ti trovo e ammazzo te e la tua famiglia». Accompagnato in ospedale, il dipendente dell’azienda trasporti ha avuto 20 giorni di prognosi.

di Ferdinando Baron

Fonte Corriere della Sera

Milano, 4 luglio 2015