«Hai abusato di mia figlia: paga o ti denuncio»: mamma e orco a giudizio

violenza

 

Il compagno abusava di sua figlia di 7 anni, lei lo ricattava per non denunciarlo. E’ quanto emerge dalla ricostruzione della procura in merito all’inchiesta che un anno e mezzo fa ha fatto scattare le manette ai polsi di un impresario del basso vicentino, F.B., di 51 anni. L’inquietante retroscena è emerso nel corso delle indagini coordinate dal pm Giulia Floris che ora ha chiesto il rinvio a giudizio non solo dell’uomo ma anche della mamma, N.O., di 40 anni.

A portare in carcere l’impresario era stata una notte passata von la piccola in un albergo di Valdagno: il titolare, insospettito, aveva avvertito i carabinieri. All’uomo sono contestate anche altre notti con la bambina, che all’epoca dei fatti aveva tra i 7 ed gli 8 anni, in alberghi del vicentino. Lui nega di averla toccata, e di aver solo fatto un favore alla donna con cui aveva una relazione badando alla piccola quando lei aveva impegni di lavoro. Dopo l’arresto dell’impresario, la madre avrebbe iniziato a ricattare il compagno, minacciandolo di denunciarlo. Ma per la procura già da prima avrebbe favorito gli incontri tra sua figlia e l’uomo. Sarà il processo, il cui inizio è fissato per le prossime settimane, a fare chiarezza sulla sconcertante vicenda.

 

Fonte Il gazzettino

Vicenza, 4 luglio 2015