Occhi Italia puntati su Grecia. Renzi: ‘Italiani non devono avere paura’

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Occhi dell’Italia puntati sulla Grecia. E mentre la politica italiana si divide tra il sì e il no alla vigilia del referendum Matteo Renzi cerca di mandare messaggi rassicuranti. Intanto dai sindacati arriva un appello a “fare ogni sforzo” possibile per evitare l’uscita della Grecia dell’euro.

Renzi, gli italiani non devono avere paura – “Gli italiani non devono avere paura” della crisi greca: lo afferma, al Tg5, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. “L’Italia non ha paura di conseguenze specifiche sul nostro Paese”, sottolinea. Se prima Italia e Grecia “erano compagni di sventura, ora non è più così”. “Noi siamo quelli che risolvono i problemi, non il problema”. Sottolineando che dal referendum greco non verranno conseguenze per l’Italia, Renzi ricorda: “Tre-quattro anni fa eravamo il problema, insieme alla Grecia. Eravamo compagni di sventura. Dicevano sempre Grecia e Italia, Italia e Grecia, Grecia e Italia…ma adesso non è più così. Riforme, ripartenza dell’economia… noi siamo dalla parte di quelli che cercano di risolvere il problema, non siamo il problema. Anche i denari che abbiamo messo da parte per la Grecia già nel computo economico, nel calcolo del debito. Gli italiani – ribadisce – non debbono avere paura. Certo, la questione è politica, la partita è complessa. Ma l’Italia è un grande paese, smettiamola di raccontare l’Italia come il malato d’Europa. Non siamo più il malato d’Europa”.

Appello Cgil-Cisl-Uil – “Occorre far convergere tutti gli sforzi per rafforzare la permanenza della Grecia nell’Unione, consentendo una ristrutturazione del debito con tempi più flessibili così da consentire e ristabilirne un percorso di crescita sostenibile”. Lo scrivono i leader di Cgil, Cisl e Uil, Camusso, Furlan e Barbagallo, sollecitando una soluzione che non scarichi tutto su lavoratori e pensionati.  Cgil Cisl e Uil, affermano i segretari generali in una nota congiunta su crisi greca ed Europa, “nell’esprimere vicinanza ai lavoratori ed al popolo greco, chiedono a tutti i leader politici di trovare una via di uscita alla crisi in linea con lo spirito dell’integrazione europea basata su solidarietà, interdipendenza e rispetto delle decisioni democratiche”. Di qui la sollecitazione “a far convergere tutti gli sforzi per rafforzare la permanenza della Grecia nell’Unione”.

Salvini attacca Vendola e Grillo – “Ritengo più utile parlare con gli italiani piuttosto che farmi 2 giorni di vacanza accucciandomi accanto a un pensionato piangente in fila al bancomat, anche perché, di questo passo, i pensionati così li avremmo presto anche da noi”. Lo ha detto il segretario della Lega Nord Matteo Salvini che, durante un convegno sull’uscita dall’Euro ha spiegato perché non sarà domani in Grecia “come fanno Grillo e Vendola” ad attendere il risultato del referendum sull’Europa.

 

Fonte Ansa

Roma, 5 luglio 2015