Bimbo 5 anni cade e muore in vano ascensore metro A, assessore: errore umano

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Era rimasto bloccato in ascensore con la mamma ed è precipitato durante le operazioni di trasbordo. Così sarebbe morto il bimbo di 5 anni precipitato nel vano ascensore della metro A di Roma, alla stazione Furio Camillo.

Dalle prime informazioni, sembra che personale della stazione li abbia raggiunti attraverso un elevatore parallelo che ha una porta comunicante, ma tra i due ascensori ci sarebbe uno spazio al centro: il bimbo è precipitato per circa 15 metri. Sulla vicenda sono in corso indagini dei Carabinieri e la Procura ha aperto un’inchiesta.

“C’è stato un errore dell’agente della stazione che ha posto in essere una procedura che non doveva, forse perché c’erano condizioni difficoltà e alla fine c’è stata la tragedia”. Così l’assessore ai Trasporti di Roma Capitale Guido Improta. “L’ascensore era bloccato e si è tentato un trasbordo delle persone: l’ascensore bloccato è stato affiancato da un altro elevatore, si è cercato di fare un trasbordo delle persone attraverso una botola. Una procedura non codificata. E’ stato un eccesso di generosità dell’agente di stazione che poi si è trasformato in una tragedia”.

“L’intervento che ha causato la tragedia nella stazione Furio Camillopoteva essere eseguito solo da personale specificatamente addestrato per questo scopo”. E’ quanto si legge in un comunicato dell’assessorato ai Trasporti. L’assessorato ha diramato una nota con il regolamento ‘Guasti e operazioni di soccorso’, dove si specifica come il soccorso alle persone rimaste intrappolate in cabina deve essere eseguito esclusivamente da personale abilitato e addetto alla manutenzione dell’ascensore.

L’assessorato fa inoltre sapere che “la ditta di manutenzione Kone, a seguito di segnalazione, stava già intervenendo secondo i tempi contrattualmente previsti e cioè aveva assicurato l’intervento entro 30 minuti dalla segnalazione del guasto”.

Il sindaco Ignazio Marino ha incontratio sul luogo della tragedia i genitori della vittima. “Via, vattene”. E poi insulti e urla. Così Marino è stato accolto all’uscita dalla fermata della metro. “Non ho nessun commento da fare è una tragedia terribile non solo per Giovanni e Francesca che ho visto un paio d’ore, ma per tutti noi”.

“E’ stata appena nominata una commissione Atac di tre persone, che si aggiunge alle indagini in corso delle autorità competenti”. Lo riferisce Giuseppe Noia dell’ufficio comunicazione dell’Atac. “Non è un problema di manutenzione degli ascensori. Non credo sia questo, sono in corso le indagini”.

Dovrebbe riaprire domani mattina la fermata Furio Camillo.

 

Fonte Ansa

Roma, 09 luglio 2015