Dove si vive meglio senza euro (ma nell’Ue)

Disoccupazione ai minimi e crescita economica: così vive chi ha detto “no” all’euro

Cambi: euro cala sotto 1,18 dollari.

Mentre la Grecia si chiede se restare ancora nell’euro, c’è un’altra Europa che siede al tavolo dell’Ue ma che non ha in tasca la moneta unica.

Bulgaria, Croazia, Danimarca, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Svezia e Ungheria,
tutti stati membri dell’Unione Europea che hanno detto no all’euro. Di fatto in questo momento, come ricorda il Tempo, l’ue è composta da 28 stati. Ma di questi 19 hanno l’euro in tasca, mentre altri 9 hanno deciso di mantenere la valuta originaria. Analizzando i dati macroeconomici di questi Paesi fuori dall’euro emerge un dato importante: il livello economico generale è nettamente superiore a quello dei Paesi che fanno parte della zona euro.

Il tasso di disoccupazione nel Regno Unito è al 5,4 contro il 12 per cento presente in Italia. Un altro Paese che non sente la mancanza dell’euro è la Danimarca. I danesi dissero no con un referendum alla moneta unica. E oggi si trovano con un tasso di disoccupazione che non supera il 6 per cento. Infine c’è la Polonia: disoccupazione al 7,9 e poca voglia di aprire il portafoglio per riempirlo di euro.

9 luglio 2015

fonte IlGiornale

AP