Meteo: tromba d’aria a Venezia fa un morto e 30 feriti, due le vittime per il caldo

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E’ di un morto e trenta feriti, di cui tre gravi, il bilancio, ancora provvisorio, della tromba d’aria che ha devastato un’ampia area tra i comuni di Dolo e Mira. La vittima è un anziano, di cui al momento non si conosce l’ identità, che era a bordo di una vettura sollevata dalla tromba d’aria e poi sbattuta a terra. I feriti – come informa una nota della regione Veneto – sono stati ricoverati negli ospedali di Mestre, Padova, Piove di Sacco, Dolo e Mirano, la maggior parte non in gravi condizioni. Il numero però potrebbe salire ancora. Il Suem 118 è intervenuto con due elicotteri e 19 ambulanze. Ancora presto per una stima dei danni che si prevedono ingenti. Frattanto le famiglie le cui case sono state fortemente danneggiate, si sono apprestate a trascorrere la notte a casa di parenti e amici.

Due vittime per il grande caldo Un colpo di calore è stato fatale a un uomo di 48 anni morto ad Albaredo d’Adige (Verona) mentre pescava sul fiume. Nel Cagliaritano un anziano è morto in spiaggia per un malore dovuto all’affa

Intanto la calura  smorza i toni grazie alla coda di una perturbazione che attenuerà in parte l’anticiclone africano –  dice il meteorologo di 3bmeteo.com Francesco Nucera, che aggiunge – “Si tratterà di una toccata e fuga di un po’ di aria fresca che avrà il merito di fa scendere la calura che attanaglia l’Italia”.

Terna, record consumi elettrici a 56.883 MW Con 56.883 megawatt l’Italia tocca il nuovo record assoluto dei consumi di elettricità. Lo comunica Terna, che ha rilevato il dato ieri alle 16. A spingere i consumi il caldo torrido. Il valore, registrato in una giornata con temperature massime più alte di oltre 5 gradi rispetto allo stesso periodo 2014, supera di 61 MW il precedente record 2007.
La perturbazione che ha attraversato il Centro Nord Europa coinvolgerà marginalmente il Nord Italia portando temporali, localmente forti, su Lombardia orientale e Nord Est. Continuerà invece a fare caldo sul resto d’Italia con punte di 36/38°C sui versanti adriatici.

Giovedì refoli di aria fresca dilagheranno verso le regioni centro meridionali trascinando qualche temporale sulla dorsale specie adriatica, mentre non mancherà qualche fenomeno residuo al Nord tra pianure e Prealpi. I venti da Nord abbasseranno di qualche grado le temperature ed il tasso di umidità, di conseguenza il caldo sarà più sopportabile. Nel fine settimana tornerà l’alta pressione con sole e caldo in nuovo aumento, ma senza i picchi di calore degli ultimi giorni. Qualche temporale potrà invece interessare l’estremo Nord Est per il passaggio della coda di una perturbazione.
E’ una situazione opposta allo scorso anno quando sull’Italia transitava un treno di piovose perturbazioni. Quest’anno invece ci troviamo con una rimonta dell’alta pressione africana.

Su gran parte del Nord-Italia l’ultima notte ha assunto connotati pienamente tropicali. La massa d’aria calda di origine africana ha raggiunto il suo apice e su alcune città si sono eguagliati o addirittura superati i record di temperatura minima notturna.

E in fatto di afa non va meglio nel resto d’Europa. In Spagna battuti record calore, 46 gradi vicino Valencia. A Cordoba sono stati di nuovo toccati i 44 gradi, 43 a Granada, a Saragozza i 44,5, il livello più alto da quando è iniziata la serie statistica nel 1951. Temperature africane anche in Catalogna, con 43,1 gradi a Lleida e 41,3 a Girona. Pure a Madrid sono stati superati a 40 gradi.  Anche i Balcani boccheggiano, avvolti nella infuocata bolla di calore torrido che attanaglia l’intera Europa. Da giorni in Serbia, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Montenegro, Kosovo le temperature si mantengono al di sopra dei 35 gradi, con punte fino a 40. Moltiplicati i casi di malore e ricoveri in ospedale per asmatici e cardiopatici, mentre i consumi di energia elettrica, per climatizzatori e ventilatori in funzione al massimo, fanno registrare valori record. In base alle previsioni meteo, un primo refrigerio si avra’ dalla tarda serata di oggi e dalla notte, con l’arrivo di venti, nuvole e qualche temporale.

allerta temporali e vento forte al Nord
Allerta della Protezione civile per temporali e vento forte al Nord e sull’Emilia Romagna. In particolare, l’avviso prevede sull’Emilia-Romagna, dal pomeriggio di oggi, un sensibile rinforzo dei venti fino a burrasca da Nord-Est e mareggiate lungo le coste esposte, oltre a precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, anche di forte intensità, accompagnate da forti raffiche di vento e locali grandinate. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata, per domani, criticità ‘arancione’ (secondo di tre livelli) sul Veneto nord-orientale per rischio idrogeologico localizzato e criticità ‘gialla’ (terzo livello) sull’Emilia-Romagna, sulle restanti aree del Veneto, ma anche sul reatino, sugli Appennini marchigiani e sull’Umbria orientale.

Milano-Brera la minima più alta di sempre è di 27.6, e questa notte sono stati toccati i 27.8°C! Su altri quartieri della città si sono eguagliati i valori minimi dell’eccezionale ondata di caldo dell’Agosto 2003” raccontano dalla redazione di 3bmeteo.com. ”A Torino il record secolare è di 26.3°C, e questa notte diverse stazioni hanno registrato valori tra 26°C e 27°C”. Da questo punto di vista si tratta a tutti gli effetti di un’ondata di caldo di proporzioni storiche, per di più considerando gli elevatissimi tassi di umidità.

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”Se si guarda al passato il precedente record su Milano nell’agosto 2003 era di 27.6 e prima di lui soltanto nell’1800 c’era stato un caldo simile, più recentemente anche nell’agosto 2012. Ad esempio, alle 7 del mattino i valori percepiti erano già di 36° su tutta la pianura Padana, alle 9 già 45° a Ferrara (52°C avvertiti nelle ore centrali)” –spiegano dal centro meteorologico.

”Di certo il record di queste giornate è inoltre legato al fatto che quest’all’afa si fa sentire fino in montagna, dove di consueto l’aria è più fresca – proseguono in conclusione da 3bmeteo.com -. Stracciati inoltre i record di temperature minima più alta di molte altre località di pianura almeno del nordovest anche di 2°C rispetto al precedente nell’agosto 2003; in Brianza battuti il primato di minima del 2012 e del 2003, che era attorno ai 25”.

 

Fonte Ansa

Roma, 09 luglio 2015