Camorra, l’incredibile storia: ottiene indennizzo per racket ma lo dà al clan

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Costretto a denunciare gli estorsori del clan per non apparire connivente, dopo aver ricevuto un risarcimento di 10 mila euro si è recato a casa del boss per restituire la somma. La circostanza, contenuta nell’ordinanza del gip di Napoli Egle Pilla che ieri ha portato all’arresto di 13 persone, tra amministratori e politici, riguarda l’imprenditore del clan Zagaria, Giuseppe Fontana, figura chiave della «strategia di rigenerazione» illustrata nel provvedimento e messa in atto dagli imprenditori vicini a Michele Zagaria che, dopo l’arresto di quest’ultimo avvenuto il 7 dicembre del 2011, per continuare ad avere appalti pubblici, hanno finto di avvicinarsi alle associazioni antiracket, in qualche caso denunciando gli estorsori, ma senza mai allontanarsi dalla cosca.

Di Fontana parla l’ex cassiere di Zagaria, Massimiliano Caterino, oggi pentito. «Antonio Zagaria (fratello del boss, ndr) – riferisce Caterino – mi disse che Pino Fontana era venuto a casa sua dopo l’arresto di Michele Zagaria, ossia agli inizi del 2012, in occasione della morte di Franco Zagaria (cognato del boss ed elemento di spessore del clan, ndr), per restituire la somma di 10mila euro che lui aveva ricevuto a titolo di risarcimento per un’estorsione emersa in un’intercettazione ambientale, per la quale era stato fatto il processo e in cui lui era stato costretto a presentare denuncia e a costituirsi parte civile. Gli imputati furono Giovanni Garofalo e Carlo Bianco».

Fontana è l’imprenditore che consegna una cospicua somma all’ex sindaco di Caserta Pio Del Gaudio, finito ieri in carcere, per la campagna elettorale per le comunali del 2011, vinta da Del Gaudio. Intercettato in auto con la moglie il 27 marzo 2013, Fontana appare molto arrabbiato perché non ha ricevuto dal sindaco gli appalti promessi. «Io vorrei sfessare Pio Del Gaudio, gli mandai il messaggio e lui non mi rispose. O lo devo lasciar stare o ce lo devo mandare a dire attraverso quello delle lenti (un intimo amico di Del Gaudio, ndr). Gli devo dire: “Digli a Pio che mi mandasse i soldi se non mi vuole incontrare. Digli che mi mandasse i 30 mila euro che gli diedi durante la campagna elettorale e poi ognuno per i fatti suoi”».

15 luglio 2015

fonte IlMattino

AP