Un poliziotto: «De Laurentiis mi ha aggredito»: c’è la denuncia, atti in Procura

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Una denuncia presentata alla Procura della Repubblica: è la conseguenza della presunta aggressione ai danni di un agente di polizia (lesioni guaribili in cinque giorni) di cui sarebbe stato protagonista De Laurentiis, secondo l’accusa di un sindacato.

La vicenda sarebbe avvenuta sabato scorso a Capodichino, in occasione dell’imbarco sull’aereo verso Verona. «C’è stato un crescendo negativo nel comportamento del signor De Laurentiis – spiega Michele Zurillo, segretario generale del sindacato Silp-Cgil a Napoli – Premettiamo che il presidente del Napoli viene trattato con riguardo da noi da diverso tempo. Transita dall’aeroporto all’aeromobile nel varco staff, ovvero nella zona riservata all’equipaggio e al personale di servizio. È capitato anche in questa occasione e per ben diciotto persone. Nonostante ciò De Laurentiis ha iniziato ad andare in escandescenza perché ha chiesto invano a qualche nostro agente di portargli i bagagli. Ovviamente erano poliziotti in servizio che, spesso, lo scortano per esigenze di sicurezza e di ordine pubblico, pur di evitare assembramento di curiosi e tifosi. Ma non sono fattorini». Cosa sarebbe accaduto secondo la ricostruzione di Zurillo? «Il collega, un veterano del servizio, che è poi stato vittima dell’aggressione, gli ha consigliato di dotarsi di un carrello e qui De Laurentiis ha iniziato a inveire contro tutti, con l’organizzazione dell’aeroporto e gli stessi agenti della Polaria. Ha preteso di andare con il suo pulmino sottobordo, sulla pista di decollo, sino all’aereo. Ipotesi impossibile per stringenti motivi di sicurezza».

La situazione, sempre secondo il sindacalista Silp-Cgil, sarebbe a questo punto degenerata. «Il presidente si è arrabbiato e ha iniziato a insultare il collega, chiedendogli di andare via prima a parole e poi stringendogli la gola, tenendogli la testa tra avambraccio e gomito. A questo punto gli altri colleghi hanno portato via il presidente e, nel parapiglia generale, una nostra collega ha riportato anche una distorsione alla caviglia. L’agente è rimasto indolenzito e, soprattutto, allibito e mortificato per l’accaduto». Ma perché la denuncia è stata presentata quattro giorni dopo? «Qualcuno si è chiesto come mai De Laurentiis non sia stato posto in stato di fermo: occorrono lesioni di un certa rilevanza per portare a questo tipo di conseguenze». Ieri la Polaria di Capodichino, sulla scorta della relazione dell’agente aggredito e in base anche al referto medico acquisito, ha formalizzato la denuncia per aggressione e lesioni personali. Il sindacato Silp-Cgil pensa di costituirsi parte civile se si andasse in giudizio e prepara già un volantinaggio all’esterno del San Paolo in occasione delle prime partite della prossima stagione calcistica. Il presidente De Laurentiis non ha fatto commenti sulla denuncia presentata in Procura, né vi sono state reazioni da parte dei suoi legali. Da sabato a martedì si è dedicato alla squadra, seguendo da vicino i primi allenamenti del gruppo affidato a Sarri e incontrando i tifosi azzurri al campo di allenamento a Dimaro: attento al lavoro quotidiano e sereno.

Dopo aver presenziato ad alcuni eventi dell’Ischia Global Fest, dovrebbe tornare in Trentino per le prime amichevoli estive e conoscere i prossimi calciatori che arriveranno dal mercato per la stagione del rilancio del Napoli dopo l’amarezza per il finale della seconda annata con Benitez.

Fonte Il Mattino

Napoli, 16 luglio 2015