Grecia: Ok al prestito ponte. Eurogruppo, via libera a terzo salvataggio. Bce aumenta liquidità

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Arriva l’ok dall’Ue-28 al prestito ponte da 7 mld, sì Eurogruppo a salvataggio Esm, parola ai Parlamenti. Draghi, Ela aumentato di 900 mln, Atene resti nell’euro, ci rimborserà. Fmi: aiuto dipende da ristrutturazione debito. Tsipras verso rimpasto, Voutrsis: al voto a settembre-ottobre. Lunedì riaprono banche.

L’Eurogruppo “accoglie con favore l’adozione da parte del Parlamento greco di tutti gli impegni presi all’Eurosummit”, invita ad approvare le altre riforme previste il 22 luglio, e dà il via libera “di principio” al terzo salvataggio Esm, soggetto al completamento dei voti dei Parlamenti nazionali attesi entro il fine settimana.

La Bce ha alzato la liquidità d’emergenza (Ela) alla Grecia perché “le cose sono cambiate”, con il voto al Parlamento greco e l’accordo dei ministri dell’Eurozona per un prestito-ponte ad Atene, ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi. La Bce ha aumentato la liquidità alle banche greche più o meno nella misura richiesta dalla banca centrale ellenica, pari a “900 milioni di euro”.

Un portavoce della Commissione Ue fa commenta il voto del Parlamento greco: è un “passo importante”, una “maggioranza molto larga ha sostenuto il pacchetto”, che è passato “in tempo e in modo soddisfacente”.

Il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker ha detto che l’Ue ha deciso concedere il prestito-ponte ad Atene in modo che copra le sue esigenze finanziarie fino a metà agosto.

Molti stranieri tra arrestati, tra cui italiano – Mentre il parlamento greco votava il pacchetto di misure necessarie a far partire il negoziato con i creditori, la polizia arrestava diversi protagonisti di disordini. Tra cui molti stranieri, ed anche un italiano, scrive Kathimerini. L’italiano – secondo il giornale – faceva parte del gruppo dei 14 arrestati a Syntagma con l’accusa di aver provocato incidenti e di aggressione alla polizia. Un altro straniero del gruppo era invece un albanese. Contemporaneamente, la polizia arrestava alla fermata metro di Thissio (centro di Atene), un gruppo di manifestanti che urlavano slogan e stavano devastando la stazione della metropolitana. Dodici persone accusate di vandalismo, tra cui nessun cittadino greco: si tratta di quattro tedeschi, due francesi, un australiano, un ucraino, un olandese e tre polacchi.

Tsipras ha deciso di “procedere il più rapidamente possibile alrimpasto di governo entro pochissimi giorni, se non addirittura già oggi”. Lo riferiscono qualificate fonti greche, specificando che secondo sondaggi riservati, il consenso per la parte di Syriza rimasta fedele al premier “è attorno al 40%”.

Tsipras ha difeso con forza la la sua scelta: “A chi pensa che io sia stato ricattato, come pensano tanti ed hanno scritto tanti media nel mondo, chiedo se pensano che sia vero o sia stata un’invenzione”. Nelle 17 ore di Bruxelles aveva di fronte “tre alternative”: o l’accordo, o il fallimento con tutte le conseguenze”, o “il piano Schaeuble per una moneta parallela”. E fra le tre, “ho fatto la scelta di responsabilità”.

Una Grexit temporanea “sarebbe per la Grecia la via migliore”: lo ha ribadito stamane il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble. Molti economisti pensano che sia impossibile risolvere il problema senza un taglio del debito, ha detto: “Ma un vero taglio del debito è inconciliabile con l’appartenenza all’unione monetaria”.

Tra settembre e ottobre ci saranno nuove elezioni grecia: lo ha detto il ministro dell’Interno greco Nikos Voutsis, intervenendo a Radio Kokkino, secondo quanto riporta il Guardian.

La Gran Bretagna, dopo assicurazioni avute da Bruxelles, ha tolto le sue riserve ed è pronta a dare il suo via libera al prestito ponte da 7 miliardi alla Grecia attraverso l’utilizzo dell’Efsm. Lo indicano fonti Ue. L’ok definitivo, a quanto si è appreso, dovrebbe essere dato oggi nel corso di una conference call tra i ministri delle Finanze Ue. Sempre stamane i ministri dell’Eurogruppo valuteranno se, dopo il voto del Parlamento di Atene, dare il via al negoziato sul nuovo programma di aiuti.

Sì del Parlamento al piano Tsipras, ma Syriza si spacca

Fonte Ansa

Roma, 17 luglio 2015