Polizia di Stato: arrestati due rapinatori

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È proprio vero che l’unione fa la forza. E l’unione, l’impegno, possono essere rappresentati anche da una semplice telefonata, una segnalazione.

È grazie a una telefonata, infatti, che la mattina di ieri, agenti delle Volanti dell’U.P.G.S.P. hanno tratto in arresto in flagranza di reato di rapina e sequestro di persona i pregiudicati S. A. C. (classe 1994) e C. D. (classe 1995).

Erano appena trascorse le 9:00 quando un anonimo cittadino ha segnalato al 113 che nei pressi della rotatoria di Monte Po’, in direzione via Palermo, un autotrasportatore era stato appena sequestrato a bordo del proprio furgone, ad opera di quattro giovani che lo avevano affiancato a bordo di scooter. Due sono saliti sul mezzo e ne hanno assunto il controllo.

Immediatamente, la Sala operativa ha fatto convergere sul posto diverse pattuglie che si sono poste alla ricerca del furgone rapinato.

Una vera “manovra a tenaglia” quella realizzata dai poliziotti i quali, imboccando la via Palermo dai due estremi del tratto che va da Piazza Marconi alla medesima rotatoria nei cui pressi è stato bloccato il furgone, hanno precluso ogni via di scampo ai malfattori.

E, forse, nemmeno gli agenti speravano in un esito così positivo: grazie alla prontezza del dispositivo messo in atto dalla Sala operativa della Questura che ha coordinato l’azione e grazie alla fulminea reazione dei poliziotti “su strada”, il furgone rapinato, con a bordo l’autista sequestrato, è stato subito intercettato. Ma a quel punto la situazione si è fatta delicata.

Il veicolo scendeva per via Palermo a forte velocità, i rapinatori/sequestratori avevano preso posto nell’abitacolo e il sequestrato non era visibile.

Abilmente, sbarrandogli la strada, due Volanti hanno bloccato il furgone, mentre una terza pattuglia è giunta da dietro. Armi in pugno, i poliziotti hanno circondato i rapinatori, riuscendo a farli scendere dal veicolo.

In posizione di sicurezza, sono stati ammanettati e resi inoffensivi.

L’autotrasportatore rapito, finalmente, ha potuto far capolino dall’interno del furgone, dove era stato rinchiuso dai suoi sequestratori: visibilmente scosso e impaurito per la brutta avventura, ha raccontato agli agenti d’essere stato selvaggiamente picchiato dai quattro malviventi (due sono riusciti a far perdere le proprie tracce) e costretto a rannicchiarsi nell’esiguo spazio dietro ai sedili.

Lo scopo dei rapinatori era quello di appropriarsi degli alimenti e delle bevande trasportati, atteso che la vittima si occupa di rifornire le macchine dispensatrici installate presso scuole ed uffici pubblici.

I due arrestati, entrambi abitanti nella periferia sud-ovest catanese, sono stati accompagnati in Questura da dove, su disposizione dell’A.G. di turno, i due hanno preso la strada del carcere di Piazza Lanza, dove si trovano rinchiusi.

Ancora una volta, una telefonata ha dato modo alla Polizia di Stato di salvare una persona dalle grinfie di chi non si è fatti scrupolo di mettere a repentaglio la vita di un uomo per un misero bottino.

 

Catania, 23 luglio 2015