Finte nozze per i permessi di soggiorno: alle «spose» duemila euro, 6 denunce

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Duemila euro. Tanto era bastato a due ragazze di Qualiano per fingersi innamorate di perfetti estranei, un tunisino e un marocchino che non avevano mai conosciuto frequentato, al punto da decidere di sposarli. Nessuno dei familiari delle donne era a conoscenza dei lieti eventi, celebrati in gran segreto e che erano finalizzati a far ottenere agli uomini il permesso di soggiorno per motivi familiari e, su prospettiva temporale più lunga, la cittadinanza italiana.

Le due «coppie» si erano sposate una a Villaricca e l’altra a Pagani, dichiarando che da «freschi sposi» sarebbero andate a vivere in due appartamenti a Qualiano e avrebbero vissuto con gli stipendi delle ragazze, entrambe impiegate in una ditta di pulizie. Le storie sono venute alla luce nel corso di alcuni controlli effettuati dai carabinieri di Qualiano, che hanno accertato che agli indirizzi dove i quattro avevano dichiarato di risiedere in realtà vivevano solo le donne. Di mariti nemmeno l’ombra. Dopo parziali ammissioni, le due «mogli» sono state denunciate per falsità ideologica commessa da privati in atti pubblici e per favoreggiamento alla permanenza illegale nel territorio italiano di cittadini extracomunitari. Le donne denunciate sono due sorelle di 39 e 35 anni, mentre i finti mariti sono un tunisino di 26 anni e un marocchino di 38.

Proseguendo negli accertamenti sono venute fuori anche le organizzatrici delle nozze, una 39enne di Qualiano e una 42enne di Napoli che avrebbero fatto da mediatrici promettendo alle ragazze 2.000 euro l’una e che – ma la circostanza è ancora in via di accertamento – avrebbero guadagnato la stessa cifra. Anche le due donne sono state denunciate per favoreggiamento alla permanenza illegale nel territorio italiano di clandestini.

25 luglio 2015

fonte IlMattino

AP