Incidente in tangenziale: si trattava di una lite? Gli amici di Livia rivelano la verità

“Erano sereni” dicono gli amici dei due fidanzati protagonisti dell’incidente avvenuto alle 4 di sabato mattina sulla Tangenziale di Napoli nel quale hanno perso la vita la stessa Livia Barbato e Aniello Miranda. Un’ora prima della tragedia la coppia si trovava in compagnia di amici e conoscenti in un locale a Pozzuoli.
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Non si danno pace gli amici della 22enne dagli occhi grandi e il sorriso radioso per quella tragedia tanto straziante quanto inattesa. Come riporta il Mattino, all’indomani dell’incidente in cui, insieme a Livia Barbato, ha perso la vita anche Aniello Miranda, gli amici sono tutti riuniti a casa Barbato, dove i familiari sono trincerati nel più doloroso silenzio. La perdita della giovane figlia in un incidente causato da quel ragazzo che conoscevano e di cui si fidavano è un peso troppo grande per essere condiviso con gli altri. Gli amici, invece, sono affranti eppure increduli all’idea che Aniello, dj di professione, un ragazzo esuberante ma mai eccessivo, possa aver consapevolmente messo a rischio la propria vita e quella della sua fidanzata.

Li avevano lasciati dopo una serata trascorsa insieme a ballare con la musica di Nello in un locale a Pozzuoli. Aveva bevuto, era brillo ma non tanto da indurre gli amici a preoccuparsi. I due fidanzati non avevano litigato sembravano sereni mentre lasciavano la comitiva per andare via. Per questo, tanto più incredibile appare ai ragazzi non solo l’idea che i due stessero litigando, ma che Aniello possa aver imboccato la corsia contromano per spaventare Livia, per sfidarla. Perché la ragazza era seduta dietro, tra l’altro? Per gli amici la spiegazione più credibile è che la ragazza avesse sonno e si fosse sdraiata sui sedili posteriori della Renault Clio per riposare sino all’arrivo a casa. Unico punto interrogativo, per gli amici e confidenti dei ragazzi, quell’ora di buio trascorsa dal momento dei saluti fino all’incidente, avvenuto alle 4 del mattino. Forse la coppia aveva raggiunto un altro locale per bere qualcosa o forse, aveva, effettivamente, trascorso il tempo a discutere.  Una lacuna che può essere colmata solo da Aniello Mormile, che per adesso, però, ricoverato all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, rifiuta di ricordare qualsiasi particolare di quella notte.

27 luglio 2015

fonte FanPage

AP