Incendio in prossimità dell’aeroporto. Alitalia: “Voli sospesi”

Altra giornata di passione per il traffico aereo all’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino. Da poco tornato a pieno regime dopo l’incendio che ha distrutto il Terminal 3 lo scorso 7 maggio, oggi il principale hub aeroportuale della capitale è tenuto in ostaggio da un incendio scoppiato in una pineta adiacente.
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Aggiornamento ore 16.30: ripresi dopo due ore di stop i voli dall’aeroporto di Fiumicino. L’interruzione era stata dovuta al fumo scaturito da un grande incendio a ridosso delle piste di partenza e di atterraggio. Se le fiamme ancora non sono state domate, nonostante l’impegno di forze di terra e di aria di vigili del fuoco e forestale, la situazione sarebbe sotto controllo. Sul posto anche il sindaco di Fiumicino Esterino Montino che parla di probabile origine dolosa delle fiamme e ha spiegato come “la situazione è molto seria, il fronte è di qualche centinaio di metri e, a quanto sembra, ed è inquietante, le fiamme si sarebbero propagate da 2-3 punti diversi, anche lontani tra di loro. E’ a rischio la pineta di Focene, che è già stata attaccata dalle fiamme, con lingue di fuoco molto alte, e dove è difficile intervenire, perché il vento spinge verso la pineta”.

Altra giornata di passione per il traffico aereo all’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino. Da poco tornato a pieno regime dopo l’incendio che ha distrutto il Terminal 3 lo scorso 7 maggio, oggi il principale hub aeroportuale della capitale è tenuto in ostaggio da un incendio scoppiato nella pineta di via Coccia di Morto in località Focene, non lontano dal perimetro delle piste di partenza dell’aeroporto. Le fiamme, divampate tra le sterpaglie secche intorno all’ora di pranzo, grazie al vento si sono propagate facendo alzare in cielo una colonna di fitto fumo nero, che sta creano gravi disagi al traffico aereo. Tanto che Alitalia dal suo account Twitter ufficiale ha comunicato “il blocco di tutti i decolli” dall’aeroporto.

Sul posto 10 unità dei vigili del fuoco impegnate a domare le fiamme, assieme alle autobotti della Protezione Civile e a polizia e carabinieri. In azione anche due Canadair della protezione civile. La superficie interessata dal vasto incendio è di 40 ettari, di cui 16mila ettari di aerea protetta. Sul posto anche gli uomini del Nucleo Investigativo Antincendio Boschivo (Niab) del Corpo forestale dello Stato che stano indagando sulle cause dell’incendio.

29 luglio 2015

fonte FanPage

ap