Cisgiordania, incendiata casa: muore bebè palestinese Scritta vendetta in ebraico, Netanyahu: “Terrorismo”

Il piccolo aveva solo 18 mesi. Gravemente feriti i genitori e l’altro figlio. Sulle pareti dell’abitazione le scritte “Vendetta” e “Viva il Messia”

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Un bimbo palestinese di 18 mesi è morto nella notte in un incendio doloso appiccato nel villaggio di Duma, vicino a Nablus, in Cisgiordania. Sulle pareti della sua casa sono state trovate una stella di Davide e le scritte in ebraico “Vendetta”, e “Viva il Messia”. Malgrado gli sforzi dei genitori, il piccolo è morto fra le fiamme; gli altri membri della famiglia sono stati ricoverati con ustioni ritenute molto gravi.

Ad appiccare le fiamme sono state persone ancora ignote, che hanno dato fuoco a due abitazioni. Una delle due case era vuota, ma nell’altra c’erano due genitori insieme ai loro due figli. L’incendio potrebbe essere una ritorsione per l’uccisione di un colono avvenuta un mese fa nella stessa zona.

Quello che si configurerebbe come un attacco terroristico ebraico anticipa di alcune ore la “Giornata di collera” proclamata proprio per la giornata di venerdì da Hamas, per protestare contro gli incidenti di domenica nella Spianata delle Moschee.

Netanyahu: “Sono sconvolto, questo è terrorismo” – Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha reagito con queste parole alla tragedia: “Sono sconvolto da questo terribile crimine. Si tratta di terrorismo a tutti gli effetti. Israele mantiene un atteggiamento ferreo contro il terrorismo, quali che ne siano gli autori”.

31 luglio 2015

fonte TGCOM24

AP