Sassi contro la polizia al campo nomadi: rissa tra 50 persone con pistole e coltelli

volanti polizia notte pattuglie

Sassaiola e guerriglia a ridosso dell’ingresso del campo nomadi in via Candoni. È avvenuto ieri sera intorno alle 21.30 quando agenti della polizia di Stato erano intervenuti per una segnalazione che riferiva di una rissa all’interno della struttura che avrebbe visto coinvolte 50 persone armate di pistole e coltelli.

Giunti sul posto, a ridosso del campo nella parte occupata da persone di origine bosniaca, alcuni nomadi si sarebbero avvicinati agli agenti riferendo della presenza di persone ferite nel campo. Nel frattempo venivano avvistate due persone scappare armate di bastone e mazze di ferro.

Gli agenti hanno quindi provato ad entrare nella struttura ricevendo per tutta risposta un lancio di sassi e bottiglie. Completamente distrutte due volanti. Sul posto è intervenuto a supporto anche il reparto mobile che è poi riuscito ad entrare nel campo quando ormai la situazione si era sostanzialmente calmata. Quindi anche la scientifica e la squadra Mobile sono giunti a svolgere verifiche.

A quanto si è appreso, da una prima ricostruzione sembra che una lite tra due nuclei familiari sia poi degenerata in violenza e in rissa. Controlli quindi a tappeto nel campo si sono conclusi con diversi denunciati, il sequestro di un fucile e di munizioni varie.

Tre persone sono state sottoposte a cure mediche, in codice o giallo o verde per le ferite riportate. Sabato sera nello stesso campo c’era stata un’altra lite che si è conclusa con il fermo di un 42enne: una rissa che ha ridotto in fin di vita un 57enne.

Fonte Il Messaggero

Roma, 4 agosto 2015

One thought on “Sassi contro la polizia al campo nomadi: rissa tra 50 persone con pistole e coltelli

  1. Io chiedo da Cittadino Italiano una Nazione come la nostra può continuare ad andare avanti con questa
    gente, in Italia i nostri Politici devono far di tutto e trovare una residenza fissa x tutti i Rom che risiedono
    da noi il posto ideala x loro sarebbe in alta montagna dove possono anche crescersi un pascolo e costruirsi un alloggio lontani dalle citta tanto sono nomadi possono benissimo vivere all’aperto tenerli in
    Citta e tempo sprecato, al mio Paese vive una piccola comunità da 60 anni non si e mai integrata zingari
    erano e tali sono alcuni più il tempo che sta il galera che sta fuori, i ragazzi che vanno a scuola x dire che
    vanno a scuola i grandi vivono di commercio di cavalli e furti, sono come i lupi il pelo cambino non il vizio.

Comments are closed.