Rai, Maggioni è il nuovo presidente Renzi: «Bene, Cda di professionisti»

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Dopo le indiscrezioni, il voto. E la conferma. L’assemblea degli azionisti della Rai riunita, mercoledì, in viale Mazzini ha indicato per il nuovo consiglio di amministrazione Monica Maggioni, designata per la carica di presidente. La soddisfazione del presidente del Consiglio, Matteo Renzi: «Io trovo che sia un fatto positivo che in un consiglio d’amministrazione ci sia un dipendente che rappresenta quell’azienda. Lo trovo una cosa molto bella, e vorrei che ci fosse sempre di più in Italia». Per il premier si tratta di «un bel Cda, fermo restando che ero tra i pochi che proponeva di cambiare il modello di selezione del Consiglio. Abbiamo messo, non noi ma il Parlamento, dei professionisti della comunicazione. Sono stati inseriti bei professionisti». Si tratta, ha sottolineato ancora Renzi, infatti, di persone che vengono da esperienze come quella «giornalistica e televisiva». Insomma, spiega, «esperti della comunicazione, anziché astrofisici». Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, Renzi ha poi annunciato che «nella giornata di domani si riunirà la commissione di Vigilanza per scegliere se confermare l’indicazione della presidente indicata». Il presidente della Rai, in base alla legge Gasparri, deve ottenere adesso i due terzi dei voti in commissione di Vigilanza. Intanto, si riuniranno mercoledì per la prima volta i componenti il nuovo cda di viale Mazzini: i neo consiglieri sono stati convocati per le 20.

Il passaggio di consegne
Nel corso dell’assemblea la consigliera Benedetta Tobagi ha letto un messaggio a nome della presidente, Anna Maria Tarantola e dei consiglieri uscenti, esprimendo un ringraziamento al direttore generale Luigi Gubitosi, alle strutture e a tutti i lavoratori della Rai per l’impegno profuso in questi tre anni: «Auspichiamo che il nuovo Consiglio voglia proseguire nel solco del percorso avviato portando a compimento la trasformazione di Rai in Media Company con una gestione rigorosa, continuando nell’innovazione tecnologica, con i progetti di razionalizzazione delle news e di rilancio del prodotto».

M5s: «Maggioni non garantisce indipendenza»

Molti i commenti favorevoli alla nomina di Monica Maggioni: «Quello di Monica Maggioni è un nome di grande valore», dice Roberto Rampi, deputato del Partito democratico, componente della commissione Cultura. E Roberto Speranza, ex capogruppo Pd: «Un’ottima professionista». Secondo Carlo Sibilia, del M5s, invece la presidente designata «non può garantire indipendenza e lontananza da conflitti d’interesse». Positivo invece il commento della minoranza Pd: «È una buona candidatura, la valorizzazione di una risorsa interna all’azienda», commenta il senatore Federico Fornaro. Resta invece, spiega ancora Fornaro, il giudizio critico sul cda eletto martedì: «La questione dei pensionati getta ora un’ombra sulla capacità di raccogliere la sfida dell’innovazione che si porrà alla Rai nei prossimi anni».

Marco Fortis, l’uomo del Tesoro in Cda
E l’assemblea degli azionisti ha indicato anche il nome di Marco Fortis per il nuovo Cda Rai. Economista, Marco Fortis è nato il 19 maggio 1956 ed è, tra l’altro, vicepresidente della Fondazione Edison. In passato ha ricoperto numerosi incarichi di vertice nel gruppo Ferruzzi-Montedison, tra cui quelli di direttore dell’ufficio studi e di direttore delle relazioni esterne del gruppo. È stato consigliere di amministrazione delle società Edison, Eridania Béghin-Say, Ausimont ed Antibioticos. È docente di Economia Industriale e Commercio Estero presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano, presso cui insegna dal 1989. È membro del Comitato scientifico del Centro di Ricerche in Analisi Economica (Cranec) dell’Università Cattolica e membro del Comitato scientifico della rivista «Economia Politica». Collabora regolarmente come editorialista con Il Messaggero, Il Sole 24 Ore e Panorama. Ha pubblicato numerosi libri, saggi ed articoli sui temi dell’economia italiana, dell’industria e dei distretti industriali, della tecnologia e delle materie prime, dello sviluppo e del commercio internazionale, della finanza pubblica italiana ed internazionale.

Chi è la neo presidente Rai
Lungo, lunghissimo, anche il curriculum della neo presidente della tivù pubblica. Monica Maggioni ha compiuto praticamente tutta la sua carriera in Rai, dal 1996, ed arriva alla nuova designazione con le stellette della direzione di Rainews24, dal gennaio 2013, e, dalla stessa data, di Televideo, per poi assumere, dal giugno 2013 la direzione della redazione unificata nata dalla fusione delle due testate e, ancora, dall’1 dicembre successivo, la responsabilità della struttura Rai News, che controlla, oltre a RaiNews24 e Televideo, anche il portale online Rainews.it. Iscritta all’Ordine dei giornalisti dal 1995, Maggioni (classe 1964) si è laureata in Lingue e letterature straniere moderne presso l’università Cattolica di Milano con una tesi in letteratura francese. Dal 1989 al 1990 collabora con il quotidiano «Il Giorno» e la sua carriera televisiva inizia nel 1994 quando viene assunta da Euronews. La svolta avviene due anni dopo, quando nel 1996 entra in Rai e inizia una collaborazione al rotocalco di Rai 1 Tv7. Dal 1997 al 99’ passa al Tg1 per la redazione cronaca e poi esteri, conduce la serie estiva di Unomattina in onda su Rai 1 e il Tg1 del mattino. Firma molti servizi di reportage come quello in Sudafrica per le elezioni del dopo-Mandela, nel 2000 in Israele per documentare le fasi drammatiche della seconda intifada, e poi negli Stati Uniti per seguire le elezioni presidenziali che videro la vittoria di George W. Bush. Nel 2001, dopo l’11 settembre, viene inviata prima in Medio Oriente e poi negli Stati Uniti per seguire le diverse fasi di preparazione della guerra. Fra i tanti giornalisti inviati in Iraq nel 2003 per la Guerra del Golfo, Monica Maggioni è l’unica ammessa tra le file dei militari americani per raccontare la guerra in prima linea. Da questa esperienza ne viene fuori un libro «Dentro la guerra – Il conflitto iracheno raccontato da una reporter al seguito dei militari americani». Dal 2003 al 2005 segue la guerra irachena da Baghdad per il Tg1 e intanto torna a più riprese in Iraq. Dal 2007 è uno dei nuovi volti femminili dei conduttori del Tg1 delle 20 e l’anno successivo si reca negli Usa per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti che portano all’elezione di Barack Obama. È inoltre membro del gruppo non governativo della Commissione Trilaterale.

Fonte Corriere della Sera

Roma, 6 agosto 2015