Macedonia, migliaia di migranti passano la frontiera

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Migliaia di migranti bloccati al confine tra Grecia e Macedonia hanno oltrepassato i blocchi della polizia e sono entrati nel Paese balcanico. I migranti hanno superato il filo spinato che marca il confine con la Grecia; diverse persone sono rimaste ferite quando la polizia ha cercato di fermare l’assalto alla frontiera in un altro punto del confine. Il caos è iniziato quando la polizia ha deciso di far passare un piccolo gruppo di migranti con bambini piccoli al seguito. La folla allora ha iniziato a premere e il gruppo è stato compresso contro il cordone di polizia. Molti bambini e donne, almeno una incinta, si sono accasciati al suolo – apparentemente svenuti – dopo aver passato il cordone.

Nuova ondata di migranti – si stima tra le duemila e le tremila persone – in arrivo in Italia dalla Libia: decine di gommoni e barconi alla deriva hanno lanciato l’allarme chiedendo l’intervento dei mezzi di soccorso italiani ed europei schierati nel canale di Sicilia. Al momento sono 18 le richieste arrivate alla centrale operativa della guardia Costiera, che coordina gli interventi.

Si tratta di 4 barconi e 14 gommoni con a bordo complessivamente, appunto, tra le duemila e le tremila persone. Nella zona sono state inviate nave Fiorillo e nave Diciotti della Guardia Costiera, una nave norvegese inserita in Triton, 4 motovedette delle Capitanerie, mezzi della Marina Militare e della Guardia di Finanza. Le operazioni di recupero dei migranti sono in corso.

La nave Vega della Marina militare ha completato nel canale di Sicilia il soccorso ad un barcone carico di migranti: 432 le persone recuperate. L’imbarcazione, che era in condizioni precarie, era stata avvistata in precedenza dall’elicottero imbarcato sulla stessa unità. Un altro intervento di soccorso è in atto da parte di un’altra nave della Marina, il Cigala Fulgosi, nei confronti di un barcone con un numero imprecisato di migranti a bordo. Le due navi militari, ieri, avevano compiuto altri interventi e trasferito sulla nave di Medici senza frontiere “Bourbon Argos” 219 migranti.

Intanto migliaia di migranti e profughi, intirizziti dalla pioggia, rimangono intrappolati nella terra di nessuno tra Grecia e Macedonia, mentre la polizia macedone continua a bloccare la frontiera, impedendo loro di spostarsi verso Nord per raggiungere prima la Serbia e poi l’Ue via Ungheria. Durante la notte, gli agenti della polizia hanno consentito solo a piccoli gruppi di famiglie con bambini di attraversare il confine a piedi e di raggiungere la cittadina di Gevgelija, da dove si possono prendere i treni che portano in Serbia.

Fonte Ansa

Roma, 22 agosto 2015