Marino finisce sotto tutela del Prefetto

gabrielli marino

Aveva ragione l’assessore Alfonso Sabella: Ignazio Marino può proseguire le sue vacanze, il Campidoglio è ben presidiato. E da oggi, con il pronunciamento del Consiglio dei Ministri che scongiungerà lo scioglimento del Comune di Roma per mafia, lo sarà ancora di più. Questo perché il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, avrebbe proposto di mettere l’amministrazione comunale «sotto tutela», disponendo comunque l’invio di una squadra di emissari, affidata al coordinamento del prefetto Franco Gabrielli, che presidierà dipartimenti e municipi, ovunque si siano registrati interventi riconducibili alla mano longa di Mafia Capitale.

Il numero di questi «tutor della legalità» sarà reso noto oggi. Lo stesso Gabrielli avrà un ruolo di supervisore e garante, nel rispetto di un crono-programma di 18 mesi al termine dei quali «nel Comune di Roma verrà ripristinata la legalità». Si tratta di un piano di azione ben definito, che punta a «bonificare» tutti quegli ambiti resi terra di conquista da parte di Buzzi e co.: verde pubblico, ambiente, politiche sociali (rom e immigrati) ed emergenza abitativa. L’unico municipio ad essere sciolto ufficialmente per infiltrazioni mafiose, con decreto del Presidente della Repubblica, sarà il X Ostia.

Molto probabilmente il Cdm di oggi disporrà anche il trasferimento e il demansionamento di una serie di dirigenti finiti fra i 101 della black-list stilata dagli ispettori prefettizi, com previsto dall’articolo 143, comma 5, del Tuel (Testo Unico Enti Locali). Non necessariamente queste persone risultano indagate o arrestate, ma gli ispettori hanno rilevato posizioni poco chiare rispetto ai loro rapporti con i presunti affiliati al clan del Mondo di Mezzo. «Tutti provvedimenti che abbiamo già preso: non c’è bisogno di tutor o che qualcuno ci dica cosa fare», affermano dall’entourage del sindaco, ricordando l’ondata di dimissioni eccellenti di luglio e le rotazioni ordinate da Sabella. In questa lista dei 101, poi, ci sono anche le schede relative a consiglieri di maggioranza e opposizione non indagati (Belviso, Cochi, Pastore, Battaglia), ma comunque per loro non è prevista la rimozione coatta. Intanto, il sindaco Marino prosegue le sue vacanze fra le polemiche. Dopo il soggiorno alle Bahamas, ora è a New York, dove in questi giorni incontrerà il suo omologo e amico Bill De Blasio. I due si rivedranno anche fra un mese, intorno al 23 settembre, quando Marino tornerà per l’ottava volta negli ultimi due anni negli States per accompagnare Papa Francesco a Philadelphia e poi ancora nella Grande Mela.

di Vincenzo Bisbiglia

 

Fonte IL TEMPO

Roma, 27 agosto 2015