Amanda vuole pregare sulla tomba di Meredith. La sorella non ci sta: «Fatela riposare in pace»

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Amanda Knox, la giovane di Seattle coinvolta e assolta per il delitto di Perugia, ha chiesto di pregare sulla tomba di Meredith Kercher, la studentessa inglese brutalmente assassinata nel capoluogo umbro nella notte del 1° novembre 2007. La famiglia della vittima però ha manifestato il suo dissenso.

Stephanie Kercher, in un’intervista a La Nazione, ha chiesto che a sua sorella “quantomeno sia lasciato il diritto di riposare in pace”.

La Knox e il suo ex fidanzato Raffaele Sollecito sono stati in carcere per quattro anni, prima di essere prosciolti in appello nel 2011, e assolti definitivamente nel marzo di quest’anno. Unico condannato resta Rudy Guede. La scorsa settimana la Cassazione ha pubblicato i motivi della sentenza parlando di “clamorosi errori nell’inchiesta”.

“Siamo una famiglia distrutta dal dolore che sta cercando di trovare un modo per andare avanti e ricordare Meredith – ha commentato la ragazza – La cosa più dura da sopportare è non avere nessuna conclusione, non aver messo un punto definitivo a questa tragedia… Avevo già richiesto che date le circostanze della situazione loro due non debbano visitare la tomba di Meredith e di questo sono ancora convinta. Per noi è un posto dove ritrovarci e ricordare i momenti felici che abbiamo passato insieme con lei. Andare contro i nostri desideri personali è irrispettoso e inaccettabile. Meredith dovrebbe avere il diritto almeno di riposare in pace finalmente”.

 

 

Fonte Il Mattino

Roma, 14 settembre 2015