Tenta di stuprare la figlia 14enne della compagna nel bosco, poi fugge: arrestato

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Si è trasformata in un incubo per una ragazzina romena di 14 anni l’ultimo giorno di permanenza a Rocca di Papa, dopo un periodo di vacanza di una decina di giorni trascorso con la madre che non vedeva da tempo. Sabato pomeriggio, mentre tornava a casa a piedi lungo una strada nel bosco, con il compagno della donna, un romeno di 49 anni, è stata spinta all’improvviso da questi fuori dalla strada e trascinata tra i cespugli, dove l’uomo ha tentato di violentarla. Solo la reazione della ragazza che ha cominciato a gridare e a divincolarsi con forza riuscendo a scappare, ha evitato il peggio. La ragazzina con i vestiti strappati, impaurita ed in lacrime è corsa a casa dalla madre, una romena di 35 anni che abita in un dependance della villa dove lavora come domestica ed ha raccontato l’accaduto.

La mamma ed i proprietari della villa l’hanno soccorsa ed hanno chiamato i carabinieri di Rocca di Papa riferendo l’accaduto. I militari hanno subito iniziato le ricerche dell’uomo che, dopo il tentativo di violenza sulla figlia della convivente, non è tornato a casa.
Il romeno infatti abita nella dependance con la compagna e lavora come operaio e giardiniere nella villa. Dopo diverse ore i carabinieri che stavano perlustrando la zona boschiva dove presumibilmente si trovava l’aggressore, lo hanno individuato ad un chilometro circa dal luogo della tentata violenza, e lo hanno arrestato.

LA FUGA
Il 49enne è stato portato nel carcere di Velletri con l’accusa di tentata violenza sessuale su una minorenne. La ragazzina, sotto shock, è stata accompagnata in ospedale dove i sanitari hanno riscontrato segni di violenza ed ecchimosi in varie parti del corpo. Nessun segnale, secondo la mamma, aveva fatto presagire un epilogo così drammatico durante i dieci giorni che l’adolescente aveva trascorso in casa con la mamma che non vedeva da tempo. E con il suo compagno.

La 14enne infatti vive in Romania con i nonni ed era venuta in Italia solo per qualche giorno. L’uomo, durante la permanenza dell’adolescente in casa si era comportato normalmente, guadagnandone la fiducia. Sabato pomeriggio infatti la ragazza si era recata a Rocca di Papa a piedi con il compagno della mamma per fare delle compere e tutto si era svolto senza problemi. Nella strada del ritorno invece l’aggressione inaspettata da parte dell’uomo, che la ragazzina considerava ormai una persona amica. Il romeno, incensurato, è in Italia da una decina di anni, come la donna e lavorava regolarmente e da tempo nella villa situata alla periferia della cittadina, in una zona boscosa un po’ impervia, a cui si arriva da una strada poco lontana dal cimitero comunale, dopo aver percorso circa un chilometro. L’episodio di violenza resterà indelebile nella mente dell’adolescente che è seguita in queste prime ore da una psicologa per aiutarla a superare lo shock subito.

La ragazza doveva tornare in questi giorni in Romania dai nonni ma ora forse la sua partenza sarà rinviata.

di Daniela Fognani

Fonte Il Messaggero

Roma, 14 settembre 2015