Alluvione nel piacentino, dispersi padre e figlio

alluvione-toscanaIl territorio piacentino è devastano da una grossa alluvione. Il Soccorso alpino ha “forse” trovato l’auto di Filippo e Luigi Agnelli, padre e figlio di Bettola che mancano all’appello dopo il nubifragio e l’alluvione che ha colpito Piacenza. La loro auto sarebbe stata “forse trovata sul greto del Nure” dal Soccorso alpino e dall’aeronautica militare che stanno continuando a sorvolare la zona. Le ricerche dei due erano riprese dalle 7 di stamattina, con campo base negli impianti sportivi di Ponte dell’Olio; sono impegnate due squadre del soccorso alpino provenienti dalle stazioni Monte Alfeo di Piacenza e Monte Orsaro di Parma.

 

Una vittima Per ora l’unica vittima accertata è Luigi Albertelli, di Pontedellolio, guardia giurata 56enne dell’istituto di vigilanza Ivri, la cui auto di servizio è stata spazzata via dalla forza del Nure mentre svolgeva il proprio lavoro: il corpo è stato recuperato ieri pomeriggio. In meno di quattro ore sono caduti 320 mm di pioggia, un dato definito eccezionale dalla stessa Protezione civile dell’ Emilia-Romagna. Intere frazioni sono rimaste isolate, case, strade, negozi e cantine allagate, terreni agricoli devastati. E poi blackout elettrici, tubazioni del gas saltate, acquedotti fuori uso e telefoni muti.

 

 

Renzi a Piacenza per sopralluogo Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, annuncia un incontro con il presidente del Consiglio, alla luce della richiesta di Stato di emergenza per le zone dell’Emilia e della Liguria flagellate dal maltempo: “Oggi vedrò a Milano Matteo Renzi e lo stesso premier verrà entro la fine della settimana a fare un sopralluogo nel piacentino, colpito dall’alluvione”. L’annuncio viene fatto durante l’incontro tenuto questa mattina a Piacenza, nella sede della Provincia, con i sindaci del territorio insieme all’assessore Paola Gazzolo, al prefetto Anna Palombi e al presidente della Provincia Francesco Rolleri. A fronte delle richieste degli amministratori locali, che hanno tutti ringraziato la Regione per la vicinanza e l’operatività immediata, Bonaccini, dopo aver espresso il cordoglio per la vittima dell’alluvione e la speranza per le due persone disperse, ha sottolineato che la fase che ora si apre è quella del “ripristino della normalità”, cui dovrà seguire la ricostruzione, ma anche un piano di interventi che punti alla prevenzione. “I cambiamenti climatici rischiano di rendere imprevedibili ma periodici fenomeni gravi ed eccezionali come quelli che abbiamo vissuto in questi giorni in questo territorio”, sottolinea il presidente della Regione. “Per fronteggiare questo rischio da parte nostra l’impegno è agire in velocità facendo le cose per bene. Adesso abbiamo bisogno che il Governo sia vicino a questo territorio anche per le risorse da mettere a disposizione”. In apertura di incontro. l’assessore Paola Gazzolo aveva comunicato i dati di eccezionalità dell’evento meteo che, sulla base della relazione di analisi in via di completamento, non dovrebbe ripertersi per i prossimi 200 anni.

15 settembre 2015

IlTempo

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