Brucia i genitali del fidanzato con la piastra ​per capelli Lui la lascia fare. Ecco perché

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Folle di gelosia, dopo aver scoperto il tradimento del compagno con la sua ex, gli aveva lettaralmente bruciato i genitali con la piastra. Bronwyn Joy Parker, 22 anni, di Mount Barker, Australia, dichiarata colpevole di aver causato gravi danni al suo compagno, e condannata a scontare nove mesi di carcere, ha ottenuto la sospensione della pena per buona condotta. A riportare la notizia è il sito di NT News.

Il giudice della corte distrettuale Paul Muscat ha detto che il crimine commesso da Parker è stato uno dei “più insoliti” che abbia mai incontrato durante la sua carriera in tribunale, affermando che la vittima aveva subito ustioni di terzo grado a entrambi i lati del pene, bruciature che avevano richiesto un trattamento speciale nel reparto ustioni del Royal Adelaide Hospital.

La donna, racconta il giudice, aveva conosciuto la vittima su Facebook, e con lui aveva intrapreso una relazione che nel tempo era diventata burrascosa. “Era particolarmente gelosa dell’ex del suo ragazzo – spiega il giudice – al punto che la coppia aveva fatto un patto: se lui l’avesse tradita, si sarebbe fatto bruciare i testicoli con la piastra. L’uomo aveva passato due notti con la sua ex, e così quando la sua ragazza l’ha scoperto gli ha ricordato la promessa”.

“Lei gli ha chiesto di togliersi i pantaloni e lui l’ha fatto – continua il giudice – il ragazzo le aveva detto che poteva dare un solo ‘colpetto’ al pene con la piastra, e lei l’aveva rassicurato che non gli avrebbe bruciato i testicoli”.

Evidentemente, la coppia non aveva realizzato la gravità della situazione. “La ragazza ha preso il pene in una mano – prosegue il giudice – e poi con l’altra ha afferrato la piastra bollente e gliel’ha stretta attorno, premendo. Non c’è bisogno di descrivere il dolore e lo shock che deve aver provato il ragazzo”.

Dopo l’incidente, la vittima ha descritto il suo pene come “gonfio, pieno di vesciche e nero”, ma non ha chiesto soccorso ai medici perché si vergognava dell’accaduto. Quando la ragazza è stata interrogata dalla polizia, ha affermato di aver applicato la piastra solo per un paio di secondi, pensando di causare solo qualche scottatura all’infedele. “Era solo un po’ marrone e l’aspetto non era poi così male – ha affermato la ragazza – sembrava come se avessi cucinato un pezzo di carne”.

Secondo la corte, il processo di guarigione e cicatrizzazione dei genitali del ragazzo richiederà fino a due anni: “In breve, il suo pene sarà segnato per tutta la vita – ha detto il giudice Muscat – edovrà affrontare un sacco di problemi seri, tra i quali le normali funzioni fisiologiche, per non parlare dei problemi estetici e psicologici connessi, e le cicatrici in una zona del corpo così sensibile”.

16 settembre 2015

fonte Corriere Adriatico