Massaggi a luci rosse: un professore universitario al vertice della banda che sfrutta prostitute cinesi

polizia
La Polizia di Stato di Brindisi sta eseguendo una vasta operazione nei confronti di una organizzazione composta da 10 persone di nazionalità cinese e italiana, ritenute responsabili dei reati di sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nei territori di Brindisi, Lecce e Taranto.
Tra gli arrestati spicca nel ruolo di promotore un docente universitario. È un professore di seconda fascia di Matematica e Fisica all’Università del Salento, insieme ad altre 9 persone in una operazione condotta dai poliziotti della Squadra mobile di Brindisi. Si tratta di Chu Wengchang, detto Vincenzo, 57 anni, residente a Lecce, a cui viene contestato il ruolo di capo e promotore dell’associazione per delinquere italo-cinese. Secondo l’accusa, adottava tutte le decisioni operative impartendo direttive per la gestione della prostituzione nei centri massaggi di Lecce e Gallipoli.

Le indagini svolte dalla Squadra Mobile di Brindisi hanno consentito di scardinare una vera e propria associazione che costringeva giovani ragazze orientali con violenza e minaccia anche di morte a parenti in Cina, ad esercitare la prostituzione in particolare in centri massaggi. Il volume d’affari procurava al gruppo centocinquantamila euro al mese.

16 settembre 2015

fonte IlMessaggero

AP