Papa: Francesco arrivato a Cuba. Poi andrà negli Stati Uniti

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Papa Francesco è arrivato a Cuba. L’aereo con a bordo il pontefice è atterrato all’aeroporto internazionale della capitale L’Avana.

Papa: oggi il mondo è assetato di pace – “Credo che oggi il mondo sia assetato di pace”. Lo ha detto papa Francesco ai giornalisti durante il volo che lo ha portato a Cuba, ricordando “le guerre, i migranti, l’ondata migratoria di persone che fuggono dalle guerre, che fuggono dalla morte”. Il, Papa, salutando i giornalisti in volo, in questo “che è il mio viaggio più lungo”, ha anche detto: “Vi ringrazio per quello che farete nel vostro lavoro per costruire ponti: piccoli ponti, ma un ponte dopo l’altro si costruisce la pace”. “Grazie, buon viaggio e buon lavoro – ha concluso Francesco -. E pregate per me”.

Papa: accolto all’Avana da R.Castro e card.Ortega – Il Papa è stato accolto all’ aeroporto dell’Avana dal presidente cubano Raul Castro e dal cardinale Jaime Ortega, arcivescovo della capitale cubana.

Papa: emozionato salutando famiglia profughi  – “Mi sono emozionato tanto oggi quando, congedandomi dalla porta di Sant’Anna, c’era una delle due famiglie che stanno nella parrocchia di Sant’Anna in Vaticano, accolte lì. Sono siriani, profughi: si vedeva il dolore nei loro volti”. Lo ha detto il Papa in volo verso Cuba.

Papa:R.Castro,profondo affetto,rispetto,ospitalità – Il governo e il popolo cubano “lo accolgono con profondo affetto, rispetto e ospitalità”: lo ha sottolineato il presidente Raul Castro, accogliendo il Papa all’aeroporto dell’Avana. “Il nostro memorabile incontro a maggio a Città del Vaticano ha dato l’opportunità per scambiare idee su alcune delle questioni più importanti del mondo”, ha ricordato Castro. “I popoli dell’America Latina puntano a integrarsi in difesa dell’indipendenza e della sovranità sulle risorse naturali e la giustizia sociale. Ma la nostra regione – ha ricordato Castro – rimane la più iniqua” del mondo.

Papa a Cuba: all’arrivo invia saluti a Fidel – “Vorrei chiederle, signor presidente, di trasmettere i miei sentimenti di speciale considerazione e rispetto a suo fratello Fidel”. E’ quanto ha detto Papa Francesco al presidente cubano Raul Castro nella cerimonia di benvenuto all’Avana.

Chiesa operi a Cuba con libertà e spazi necessari – “La Chiesa continui ad accompagnare e incoraggiare il popolo cubano nelle sue speranze e nelle sue preoccupazioni con libertà e con i mezzi e gli spazi necessari per far giungere l’annuncio del Regno fino alle periferie esistenziali della società”. Lo ha detto Papa Francesco durante la cerimonia di benvenuto all’Avana.

Papa a Cuba:completare cammino normalizzazione con Usa – Sulla normalizzazione dei rapporti tra Usa e Cuba il Papa incoraggia “i responsabili politici a proseguire su questo cammino e a sviluppare tutte le potenzialità”, come servizio “a favore della pace e del benessere dei loro popoli, di tutta l’America, e come esempio di riconciliazione per il mondo intero”. “Da alcuni mesi – ha detto il Papa nella cerimonia di benvenuto all’aeroporto dell’Avana -, siamo testimoni di un avvenimento che ci riempie di speranza: il processo di normalizzazione delle relazioni tra due popoli, dopo anni di allontanamento”. “E’ un segno del prevalere della cultura dell’incontro, del dialogo, del ‘sistema della valorizzazione universale sul sistema, morto per sempre, di dinastia e di gruppo’”, ha aggiunto citando il padre della patria cubana, Josè Martì

Sarà il viaggio più lungo del pontificato, ma anche il più denso e complesso dal punto di vista dei contenuti, dei rapporti, delle questioni sul tappeto. Ventisei i discorsi in programma: otto a Cuba e 18 negli Usa, di cui solo quattro in inglese, il resto in spagnolo. Complessivamente saranno 19.171 i km percorsi dal Papa in sette voli. L’aereo papale decollerà alle 10.15 da Fiumicino per arrivare alle 16.00 locali (le 22.00 in Italia) all’aeroporto internazionale Josè Martì dell’Avana. Qui ci sarà subito la cerimonia di benvenuto, con i discorsi del presidente Raul Castro e del Pontefice. Domani, poi inizieranno gli impegni ufficiali, con alle 9 (le 15 in Italia) la messa nella Plaza de la Revolucion della capitale cubana.

“La sua presenza recherà un importante messaggio di pace e fraternità, stimolando una sempre più profonda presa di coscienza sull’urgenza di un’azione corale della comunità internazionale per affrontare le difficili sfide poste dalla guerra, dalla povertà, dalla fame e dalle innumerevoli tragedie che affliggono la famiglia umana”, scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Sua Santità Francesco.

Il presidente americano, Barack Obama, e quello cubano, Raul Castro, nel corso di un colloquio telefonico a pochi giorni dalla visita del Papa nei due Paesi, hanno elogiato il ruolo svolto da Francesco nel migliorare i rapporti tra Stati Uniti e Cuba. Lo rende noto la Casa Bianca.

La bandiera della Santa Sede sventolerà al Palazzo di Vetro di New York il 25 settembre, la mattina dell’arrivo di Papa Francesco. Lo confermano all’ANSA fonti dell’Onu. Si tratta di una svolta dopo che il Nunzio del Vaticano all’Onu, arcivescovo Bernadito Auza, aveva escluso la possibilità che il vessillo venisse issato per la visita di Bergoglio. Il 10 settembre l’Assemblea Generale ha approvato una risoluzione che permette agli Stati osservatori non membri – Vaticano e Palestina – di far sventolare la propria bandiera.

 

Fonte Ansa

Roma, 20 settembre 2015