L’ad di Volkswagen lascia: “Ora serve un nuovo inizio”

Winterkorn dà le dimissioni e giura: “Nessun atto illegale da parte mia”. Intanto l’Ue invita i Paesi membri a indagare

Lo scandalo sulle emissioni dei veicoli diesel fa la prima vittima. Sono arrivate questo pomeriggio le dimissioni di Martin Winterkorn, il numero uno di Volkswagen, dopo che la notizia della falsificazione dei test sulle emissioni di smog è diventata pubblica.

“Volkswagen ha bisogno di un nuovo inizio e sto aprendo la strada a questo nuovo inizio”, ha scritto l’ad in una nota, dicendosi “scioccato dagli eventi dei giorni scorsi” e “basito dal fatto che irregolarità di tali proporzioni siano state possibili nel gruppo”.

Winterkorn nega un coinvolgimento di qualsiasi tipo in quanto successo e assicura: “Non sono a conoscenza di nessun atto illegale da parte mia”. Sono undici milioni le automobili “truccate” per dribblare i test sulle emissioni, per simulare prestazioni molto migliori di quelle poi registrate su strada.

Da Bruxelles arriva invece l’invito della Commissione europea, che chiede a tutti gli Stati membri di compiere le necessarie indagine e riferire su quanto emergerà. Una risposta favorevole a quanto già stabilito in Italia, Germania e Francia.

23 settembre 2015
AP