Bollette luce e gas: cambia tutto. Arrivano i nuovi contatori, ecco come saranno

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Nel settore gas l’installazione dei contatori elettronici è ancora agli inizi. C’è ancora una percentuale elevata di stime dei consumi. Le fatture stimate o miste sono il 15,4% nel mercato di maggior tutela e il 31,4% nel mercato libero. In linea generale, però, il numero dei reclami dei consumatori nella fatturazione sta diminuendo. Sono alcuni dei principali risultati dell’indagine svolta dall’Autorità per l’energia sulla fatturazione.

L’Autorità ha infatti concluso l’indagine conoscitiva in materia di fatturazione delle forniture di energia elettrica e di gas ai clienti di piccole dimensioni della tutela e del mercato libero, svolta attraverso una rilevazione di dati da 140 venditori e lo svolgimento di attività ispettive. I risultati dell’elaborazione dei dati, riferiti al 2013 e già in parte anticipati e alla base del documento di consultazione dell’agosto scorso che ha presentato soluzioni di miglioramento per la fatturazione, hanno evidenziato in primo luogo la complessità dei due settori, dovuta all’elevato numero di operatori esistenti (in particolare distributori e venditori) e alle loro interazioni. L’Autorità ha introdotto dunque delle proposte per superare i problemi legati alla fatturazione e andare verso letture sempre più basate su consumi effettivi: sono previsti nuovi obblighi di lettura, incentivi all’utilizzo dell’autolettura, l’incremento della periodicità di invio delle bollette e indennizzi automatici per ritardi, il divieto di fatture “miste”, cioè con dati effettivi e stimati, nel caso di scelta di fatturazione mensile, oltre che tempi certi per le bollette di chiusura in caso di cambio fornitore, voltura o disattivazione.

Ma quali sono i risultati dell’indagine? Nel 2013 nel settore elettrico i contatori non telegestiti sono ancora il 2% del totale (circa 750 mila) e per il 4% di quelli telegestiti si registrano insuccessi nella telelettura. Per il settore gas il processo di installazione dei contatori elettronici è appena agli inizi, meno dell’1% del totale. Si registrano poi ritardi nella messa a disposizione delle letture (nel settore elettrico il 2,7% dei dati non perviene ai venditori entro i termini previsti dalla regolazione, il 28,1% nel gas) e risulta ancora alto il ricorso a stime dei consumi da parte dei distributori (il 5,3% delle misure nell’elettrico, il 16,9% nel gas). Nel complesso nel settore elettrico sono l’11% le fatture stimate e il 9% quelle miste (con consumi effettivi e con stime). In particolare la percentuale di fatture stimate o miste è del 15,4% nella maggior tutela e del 31,4% nel mercato libero. Il 14% delle fatture per i clienti domestici elettrici presenta conguagli, il 16% stime di coda. Per quanto riguarda il gas, oltre la metà delle fatture presenta consumi stimati, mentre il 27,2% contiene conguagli. L’Autorità evidenzia poi il comportamento attivo seguito dai consumatori nel settore gas: quasi la metà fa autoletture volontarie, comportamento che per l’Authority “sopperisce alla sostanziale assenza di misuratori elettronici e alla diffusa presenza di misuratori collocati all’interno dei fabbricati, pertanto non accessibili in assenza dei titolari o di altre persone autorizzate”.

Dall’Autorità arriva anche un bilancio sui reclami in tema di fatturazione ricevuti dallo Sportello per il consumatore: “Pur in una tendenza di generale contrazione delle segnalazioni, nel corso del 2014 e nei primi sei mesi del 2105 il numero di reclami sulla fatturazione risulta in costante diminuzione, con un calo del 27% circa tra quelli registrati nel 1° trimestre 2014 (4.617) e quelli del 2° trimestre 2015 (3.379)”.

24 settembre 2015

fonte retenews24

AP