Draghi al Parlamento Ue: “Ripresa Eurozona procede in modo graduale”

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“La crisi greca ed ora quella dei migranti, dimostrano che l’Europa può essere forte solo se agisce unita sulla base della solidarietà e cooperazione”. Lo ha detto il Presidente della Bce, Mario Draghi, in una audizione alla Commissione economica e monetaria del Parlamento europeo. “Questa è la lezione che dobbiamo imparare anche per il futuro”.

 

Ripresa Eurozona procede in modo graduale – La ripresa nell’Eurozona “procede in modo graduale e moderato”. Lo ha detto il Presidente della Bce, Mario Draghi, nell’audizione alla Commissione economica e monetaria del parlamento Europeo, spiegando che “è guidata dalla domanda interna”.

 

Inflazione vicino allo zero nel breve termine – L’inflazione nell’eurozona resterà “vicino allo zero nel breve termine, prima di risalire verso la fine dell’anno”. Lo ha detto il Presidente della Bce, Mario Draghi, al Parlamento europeo, sottolineando che “ci vorrà più del previsto per tornare vicino a livelli considerati adeguati” dalla Bce.

 

Programma Qe può essere ampliato se necessario – La Bce “non esiterà ad agire per far fronte a cambiamenti sulle prospettive d’inflazione, a causa di rischi al ribasso”. Lo ha detto il presidente Mario Draghi, spiegando che “il piano di acquisti di titoli (Qe) fornisce abbastanza flessibilità” Infatti può essere “ampliato e allungato se necessario”. Qe è efficace, mercato credito migliorato – “Il programma di acquisto titoli si sta rivelando efficace”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, in una audizione alla Commissione economica e monetaria del Parlamento europeo, spiegando che la “dinamica del credito nell’eurozona sta migliorando e i tassi sono scesi, anche nei paesi sotto stress”. Qe esteso oltre settembre 2016 se necessario – Il piano di acquisto titoli della Bce “sarà esteso oltre settembre 2016 se sarà necessario”. Lo ha ribadito il presidente della Bce, Mario Draghi, in una audizione alla Commissione economica e monetaria del Parlamento europeo, sottolineando che “la Bce è pronta, capace e propensa ad agire se occorrerà”.

 

Al momento nessun rischio stabilità finanziaria  – “Monitoriamo con attenzione i rischi alla stabilità finanziaria ma non li vediamo materializzarsi per il momento”. Lo ha detto il Presidente della Bce, Mario Draghi, in una audizione alla Commissione economica e monetaria del Parlamento europeo, sottolineando però che se dovessero apparire, “una politica macroprudenziale e non quella monetaria sarà lo strumento per affrontarli”.

 

Bene accordo Grecia, paese può tornare a crescere – “Sono contento che alla fine sia stato raggiunto un accordo sulla Grecia, che se completamente messo in atto, metterà” Atene nelle condizioni “di poter crescere di nuovo e di beneficiare dalla sua partecipazione nella nostra moneta unica”. Lo ha detto il Presidente della Bce, Mario Draghi, in una audizione alla Commissione economica e monetaria del Parlamento europeo. Bce non resterà nella troika per sempre – “La Bce non resterà nella troika per sempre”. Lo ha detto il Presidente Mario Draghi, rispondendo alle domande sulla Grecia dei parlamentari Ue nell’audizione alla Commissione economica e monetaria.

 

Grecia deve attenersi a piano aiuti per deroga Bond – “La Grecia ha fatto grandi passi avanti” sul consolidamento dei conti ma per ripristinare il ‘waiver’ o deroga sull’acquisto dei bond ellenici, Atene deve “soddisfare” una serie di parametri. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi citando ad esempio essere sotto “un programma di aiuti, attenersi al programma e portarlo avanti” e poi la Bce farà le sue “valutazioni” prima di prendere una “decisione importante” sul ripristino della deroga.

 

Procedere verso completamento unione bancaria – “Nel breve termine bisogna procedere verso il completamento dell’unione bancaria attraverso una rete di salvaguardia comune per il Single Resolution Fund e attraverso uno schema europeo di assicurazione dei depositi”. Lo ha detto il Presidente della Bce, Mario Draghi, in una audizione alla Commissione economica e monetaria del Parlamento europeo, spiegando che “entrambe sono fondamentali per creare un sistema bancario unico che rifletta la moneta unica”.

 

Draghi, più tempo per decidere se ampliare stimoli – Serve più tempo per valutare se bisogna aumentare le misure di stimolo nell’Eurozona alla luce dei recenti sviluppi “nei paesi emergenti” e “il calo dei prezzi delle commodity”. Lo ha indicato il presidente della Bce, Mario Draghi, al Parlamento europeo. “Occorre più tempo per capire se il rallentamento dell’economie emergenti è transitorio o permanente e valutare le forze motrici dietro il calo del prezzo delle commodity”, ha spiegato Draghi, sottolineando che la Bce “monitorerà con attenzione tutti i dati in arrivo e il loro impatto sulle prospettive per la stabilità dei prezzi”.

 

Bce non è prestatore di ultima istanza per Paesi – “La Bce non può essere un prestatore di ultima istanza per i Paesi, lo vietano i trattati”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, alla Commissione economica e monetaria del Parlamento europeo, spiegando che la Bce compra titoli di Stato “sul mercato secondario” sotto i suoi programmi “in base alla credibilità economica” dei Paesi.

 

Fonte Ansa

Roma, 24 settembre 2015