Il terremoto Volkswagen fa tremare l’Italia: presto l’addio al diesel. Un altro colosso sotto accusa

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Un altro colosso è finito sotto la lente di ingrandimento. A quanto pare, stando al quotidiano tedesco Bild, anche la BMW non avrebbe rispetto le regole, sforando il tetto di emissione di gas di scarico. La casa di auto ha sforato di 11 volte il limite previsto dalle norme Euro 6. Anche in questo caso è stato devastante il contraccolpo sulle Borse. “L’utilizzo o meno di software che alterano i dati dei test sulle emissioni anche da parte di altri produttori resta da verificare. Non c’è nessun sistema nelle macchine che risponde a test in modo diverso di quanto non succeda su strada – rimarca la società con sede a Monaco di Baviera – e tutti i sistemi di emissione rimangono attivi al di fuori dei cicli di test”. Europa scossa dal terremoto che ha colpito la Volkswagen. Sono in tutto 11 milioni le auto che avrebbero passato irregolarmente il test sulle immissioni di Co2. Se il Ministro dei Trasporti tedesco ha annunciato che apriranno una inchiesta su quanto accaduto, nei vari Paesi del Vecchio Continente è scattato l’allarme. In Italia il Ministro dell’Ambiente Galletti ha consigliato, almeno per ora, di stare cauti e non acquistare auto della casa tedesca. Sono stati infatti disposti dei controlli di sicurezza. Dal Parlamento Europeo di Bruxelles prendono tempo, ma l’attenzione è massima. “Andremo in fondo”, ha fatto sapere la Commissione Ue, e ancora: “E’ prematuro dire se sia necessaria qualsiasi misura di sorveglianza specifica anche in Europa e se i veicoli Volkswagen venduti in Europa abbiano lo stesso difetto. Stiamo comunque prendendo in esame la questione molto sul serio. Siamo in contatto con l’azienda e l’Agenzia Usa per l’Ambiente (Epa)”, ha annucniato Lucia Caudet, portavoce per il Mercato Interno. Che ha aggiunto: “Per il bene dei nostri consumatori e dell’ambiente, abbiamo bisogno di avere la certezza che l’industria rispetti scrupolosamente i limiti sulle emissioni delle auto”. Ad essere sconvolti, non sono solo i tecnici della Comunità Europea. Il terremoto che ha investito la casa automobilistica, potrebbe sconvolgere il mercato mondiale a tal punto da dire addio al diesel, facendo posto così all’auto ecologica. La violazione delle norme anti-smog potrebbe, infatti, colpire anche le altre aziende del settore. La banca svizzera prevede regole più stringenti sulle emissioni anche in Europa: un colpo per il mercato del diesel nel Vecchio Continente, che – si legge nel report di Credit Suisse – ha un peso ben superiore rispetto agli Stati Uniti: 53% delle nuove auto contro lo 0,8% degli Usa.

24 settembre 2015

fonte retenews24