Migranti, consiglio straordinario Ue. Renzi:’Passetti avanti’ Orban: ‘Schengen non si tocca’

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Dopo il via libera di ieri a maggioranza al ricollocamento di 120mila profughi da Italia e Grecia oggi è il giorno del Consiglio europeo straordinario sul tema dei migranti. I presidente della commissione Ue, Jean Claude Juncker chiede all’Ue “azioni coraggiose e comuni” mentre il premier ungherese Viktor Orban fa sapere che al vertice dei leader dei 28 cercherà un chiarimento con i partner europei dopo le condanne ricevute per la gestione dei migranti. Intanto, in un colloquio telefonico il presidente americano Barack Obama e la Cancelliera tedesca Angela Merkel, si sono detti d’accordo sulla necessità di una “soluzione ampia da parte dell’Europa sull’emergenza rifugiati”. Il premier Matteo Renzi, arrivando a Bruxelles, ha parlato di passetti in avanti sul fronte dei migranti mentre il premier ungherese Viktor Orban ha ribadito la linea dura: “Schengen non si tocca”.

Renzi, oggi un passettino in avanti – Sui migranti, “oggi l’Europa ha fatto un passettino in avanti” avvicinandosi alla posizione difesa da tre mesi dall’Italia. Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi al suo arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles. “Con tre mesi di ritardo – ha aggiunto – tutti sono ora sulle nostre posizioni”.

Orban, rispettare Schengen o sarà caos – “Abbiamo Schengen, che è un accordo firmato da tutti, che dice chiaramente come fare (a difendere i confini, ndr), è un obbligo, devo rispettare Schengen e ristabilire l’ordine. Se non seguiamo le regole, tutta l’Ue piomba nel caos”: così il premier ungherese Victor Orban entrando al summit Ue.

Juncker, ora azioni Ue coraggiose e comuni – “Ieri c’è stato un primo passo storico, genuino e lodevole, espressione della solidarietà Ue. Ma non può essere la fine della storia. E’ tempo di ulteriori azioni coraggiose determinate e concertate da parte delle Istituzioni Ue e degli Stati”. Lo sostiene in una nota il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker. “Nonostante le nostre fragilità, e le debolezze che percepiamo noi stessi – aggiunge Juncker – oggi l’Europa è vista come un luogo di rifugio e di esilio. Si tratta di qualcosa di cui andare fieri, anche se ciò comporta delle sfide. E la principale priorità oggi è, e deve essere, affrontare la crisi dei rifugiati”.

Telefonata Obama-Merkel, serve soluzione ampia – Il presidente americano Barack Obama e la cancelliera tedesca Angela Merkel nel corso di un colloquio telefonico si sono detti “d’accordo sulla necessità di una soluzione ampia da parte dell’Europa all’emergenza rifugiati, in cui ogni stato membro della Ue accetti la sua giusta quota di rifugiati”: lo rende noto la Casa Bianca. I due leader hanno anche concordato sulla necessità di una transizione politica in Siria, che serva a riunire il Paese.

Commissione Ue, 100 mln nel 2015 a Stati colpiti – Aumentare di 100 milioni di euro i fondi per l’emergenza destinati agli Stati membri più colpiti dall’emergenza migratoria. E’ la prima proposta che la Commissione europea presenterà al summit Ue di stasera. Si chiede anche di incrementare con 120 posti l’organico delle tre agenzie europee con un ruolo chiave su questo tema.

Timmermans, Stati onorino i loro impegni – “E’ tempo che tutti gli Stati membri si assumano le proprie responsabilità e onorino i loro impegni, soprattutto quelli finanziari. La Commissione non ha i mezzi sufficienti per far fronte da sola a tutta la crisi”. E’ l’appello lanciato dal primo vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans al Summit Ue di oggi.

Slovacchia ricorrerà legalmente contro decisione Ue – La Slovacchia ha annunciato ufficialmente di volere procedere legalmente contro la decisione presa ieri a maggioranza a Bruxelles sulla distribuzione dei migranti. Lo ha detto il premier slovacco, Robert Fico. Da parte sua, intanto, la Repubblica ceca ha anticipato che non seguirà Bratislava nella sua iniziativa.

Erdogan, vergogna per mondo. E cita Tolstoi – “La situazione dei profughi siriani e quello che succede sulle coste del Mediterraneo e’ una vergogna per tutto il mondo”. Lo ha detto il presidente turco Erdogan intervenendo a Mosca all’inaugurazione della ‘Moschea cattedrale’. Erdogan ha quindi citato Tolstoj: “L’incendio doloso di una casa rischia di bruciare tutto il villaggio”.

Ungheria inizia lavori nuovo muro a confine Croazia – L’esercito ungherese ha cominciato stamane la costruzione di una barriera metallica e di filo spinato lungo un tratto del confine con la Croazia all’altezza di Gole, distante una quindicina di km da Botovo, il valico di confine che negli ultimi giorni è stato quello più utilizzato da migranti e profughi per entrare illegalmente in Ungheria. Ne hanno dato notizia i media serbi.

Croazia, oggi già 8.750 arrivi, 44 mila in totale – In Croazia solo oggi sono già entrati 8.750 migranti e profughi: ne ha dato notizia il ministero dell’interno a Zagabria, precisando in totale sono 44 mila i migranti entrati nel Paese nell’ultima settimana. Tovarnik e Ilok sono le località di confine dove passa il maggior numero di profughi. Nel centro di prima accoglienza di Opatovac si trovano circa 2.900 migranti.

Ue, lanciate 40 procedure infrazione – La Commissione europea ha lanciato 40 procedure d’infrazione per diverse violazioni nella gestione dei flussi di migranti. Lo hanno annunciato il vicepresidente Frans Timmermans e il commissario Dimitris Avramopoulos. Timmermans ha precisato che “solo cinque stati membri” hanno compiuto interamente i loro doveri.  Le 40 procedure d’infrazione lanciate dalla Commissione europea riguardano19 Stati membri, che non hanno attuato in pieno le regole del sistema comune di asilo europeo e l’Italia non è tra questi. Si tratta in particolare di mancanze legate alle registrazioni e all’applicazione delle direttive sui rimpatri.

Fonte Ansa

Roma, 24 settembre 2015