STOP cervicale ed emicrania: arriva il rimedio naturale che elimina il dolore

Il suono utilizzato nel trattamento del dolore. Molte culture riconoscono l’importanza della musica e del suono come metodo di guarigione o come strumento per alleviare la sofferenza fisica. Il suono può essere utilizzato per indurre rilassamento e favorire una sensazione di benessere. Le tecniche legate all’ascolto della musica, sono generalmente utilizzate per alleviare le pene di chi soffre di emicrania, mal di testa da stress, cervicale e dolori mestruali e articolari.

La cultura orientale è fra le più attive nell’utilizzare il suono come strumento anti-dolore. In Tibet, ad esempio, è molto diffuso l’utilizzo delle campane tibetane.

Queste campane hanno la forma di una ciotola e sono composte da 5 metalli particolari che vengono lavorati esclusivamente a mano, per emettere una precisa vibrazione sonora. Si può produrre il suono con un bastone in legno che provoca onde sonore della stessa natura dei centri concentrici di un sasso che cade nell’acqua, influenzando sia l’ambiente che le persone che ne sono incluse.

Gli utilizzi delle campane tibetane

Le campane possono essere suonate a diverso scopo: religioso, meditativo ed anche musicoterapico. Mentre in Occidente le campane hanno un utilizzo esclusivamente religioso, in Tibet si sono sviluppate perché, attraverso di esse, si riescono a far avere messaggi ad alcuni centri fisici, mentali, emozionali e spirituali. Gli impieghi possono essere di varia natura: religiosi come nel caso dell’utilizzo dei monaci per iniziare o uscire dalla meditazione e riconnettersi al mondo esterno; per equilibrare e purificare l’ambiente; vi è poi un uso terapeutico che va a lavorare sui chakra, i centri che, secondo la medicina orientale, sono crocevia tra corpo, mente, emozioni e spirito. I chakra vengono così attivati dalla vibrazione sonora.

La campana viene utilizzata a distanza, oppure posizionata sul corpo, in corrispondenza del chakra, che in tal modo viene curato dalle vibrazioni che entrano nel corpo.

I benefici si hanno a più livelli, a partire dal sistema nervoso con effetti sulla riduzione dell’insonnia, dello stress e dell’iperattività. Si consiglia un ciclo di sedute per arrivare a 4-6 settimane di trattamento, ma si può anche iniziare con un trattamento unico, provando subito un effetto benefico e di rilassamento. Può essere utile abbinare la terapia con la campana tibetana a massaggi con oli essenziali.

26 settembre 2015

fonte italiaora