Mi cancelli su Facebook? È mobbing

facebookL avoratori e lavoratrici di tutto il mondo, attenti ai social perché rimuovere un collega dagli amici di Facebook da ieri può considerarsi un atto di mobbing. Lo ha stabilito un tribunale australiano sentenziando che la condannata, Lisa Bird, dirigente di un’agenzia immobiliare, ha dimostrato una «mancanza di maturità emotiva» sintomo di «comportamento irragionevole». Vittima del mobbing la collega Rachel Roberts che si era lamentata col principale, marito della Bird, che tutte le case a lei assegnate non venissero pubblicizzate mentre la Roberts le replicava di comportarsi «come una scolaretta». La Bird è andata di corsa a controllare se la ‘capa’ avesse commentato l’episodio su Facebook ed ha scoperto di esser stata addirittura cancellata dagli amici. Il fatto è che i social han cambiato l’umanità, ormai incollata sui profili online. Il cardinal Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della Cultura, ieri ha detto che «l’inventore dei tweet è Gesù Cristo». Ecco, appunto: per far uscire il mondo dai social network, servirebbe giusto un miracolo.

27 settembre 2015

IlTempo

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