Catalogna, scelta l’indipendenza Ma alle urne è una vittoria a metà

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Gli indipendentisti hanno una maggioranza assoluta in seggi, 72 su 135 totali, del Parlamento locale alle elezioni regionali che si sono svolte in Catalogna. Con il 94% delle schede scrutinate, Junts Pel Sì ottiene 62 seggi con il 39,6% dei voti, mentre ai radicali della Cup ne vanno 10 con l’8,2%. Insieme le due formazioni indipendentiste restano però sotto il 50% dei voti (47,8%).

“Oggi ha vinto il sì e ha vinto la democrazia”, ha detto il presidente catalano uscente Artur Mas, rivendicando la vittoria alle elezioni regionali da lui trasformate in un plebiscito sull’indipendenza. “Non cederemo: abbiamo vinto con quasi tutto contro, e questo ci dà una forza enorme e una grande legittimità per portare avanti questo progetto”. “Dedicato allo Stato spagnolo. Senza rancore, adios!”, ha twittato il leader dei secessionisti radicali della Cup Antonio Banos.

Netta sconfitta dei popolari di Rajoy – Alla vittoria netta degli indipendentisti, si aggiunge l’altrettanto chiara sconfitta del Partido Popular del premier spagnolo Mariano Rajoy, duramente contrario all’ipotesi della secessione. Dietro Junts Pel Sì arriva il partito antisistema moderato anti-indipendenza Ciudadanos di Albert Rivera con 25 seggi e il 17,9%, poi i socialisti del Psc (16 e 12,8%), la lista di Podemos (11 e 8,9%). Infine proprio il Partido Popular del premier spagnolo Mariano Rajoy (11 e 8,4%).

Affluenza record, finiscono le schede elettorali – La partecipazione alle urne è stata da record, con il 77% degli aventi diritto che si è recato alle urne, il 9% in più rispetto al 2012, tanto che in alcuni collegi sono finite le schede. A Tarragona la Giunta elettorale di zona ha chiesto al governo di Barcellona l’invio urgente di 2mila nuove schede per consentire il proseguimento normale delle operazioni.

28 settembre 2015

fonte TGCOM24

AP