Carmela, 47 anni, uccisa dal marito carabiniere che poi si suicida. Terrore tra i passanti

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Non accettava la separazione ormai in atto, decisa dalla moglie due anni fa. Per questo ieri pomeriggio Luigi De Michele, 48 anni appuntato dei carabinieri della stazione Ville Pontificie, ha sparato prima contro Carmela Mautone, 47 anni madre dei suoi due figli, per poi premere il grilletto contro se stesso.

L’omicidio suicidio alle 16,30 davanti alla scuola materna di via Rossini, ad Albano. Era lì che la donna stava facendo una supplenza come maestra e lì, davanti a tanti genitori, ai bambini e ai colleghi della vittima, che l’uomo ha messo a segno la propria vendetta. Dopo aver attirato la ex moglie dietro una siepe con la scusa di doverle parlare, ha impugnato la pistola d’ordinanza, una calibro 9×21, per premere il grilletto una sola volta mirando alla testa. Quando la donna, originaria come lui di Napoli, è crollata a terra in una pozza di sangue, ha girato verso di sé l’arma per uccidersi.

«Ha fatto fuoco tre volte – dicono i testimoni – ma quando sono arrivati i soccorsi ancora si muoveva». È morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso di Albano, intorno alle 18. La coppia, sposata da oltre vent’anni e a Castel Gandolfo per lavoro, lascia due figli di 14 e 17 anni. «Due persone per bene – raccontano i conoscenti – lui fino a pochi anni fa lavorava al Nucleo Investigativo di Frascati, faceva i rilievi scientifici. Ora invece prestava servizio nella stazione di Ville Pontificie, che si occupa della sicurezza delle residenze del Papa in zona. Lei una donna dolce, buona. Una docente precaria, lavorava qui da appena tre giorni. Era una mamma premurosa e affettuosa». All’origine del folle gesto del carabiniere ci sarebbe la separazione mai accettata, ma anche pare problemi economici.

1 ottobre 2015

fonte IlMattino

AP