Contadini donano frutta ai poveri ma tutto finisce sul mercato nero

Nella serata di lunedì 28 settembre, al casello di Lisert, la polizia stradale di Gorizia ha fermato un mezzo con targa straniera che trasportava frutta partita dall’Italia e destinata alla Romania. Gli agenti hanno rilevato diverse violazioni al codice della strada e il veicolo è stato portato in una vicina area di soccorso. Il giorno dopo il carico è stato esaminato meglio dalla squadra di polizia giudiziaria col personale dell’Agenzia delle dogane.

All’interno del semirimorchio sono stati trovati vari bancalidi pesche, uva da tavola e prugne, stivati in cassette sulle quali erano attaccate delle etichette riportanti il nome del produttore e la scritta “prodotto destinato alladistribuzione gratuita”. Il valore del carico, una volta introdotto nel mercato, avrebbe fruttato indebitamente circa 20mila euro.

La polizia a quel punto ha denunciato gli autisti del mezzo per il reato di frode nell’esercizio del commercio perché la frutta era certamente pronta per essere rivenduta nel mercato estero. Pesche, uva da tavola e prugne sono già in corso di distribuzione alle onlus locali d’intesa tra la polizia stradale, le prefetture della regione Fvg e l’autorità giudiziaria.

1 ottobre 2015

IlGazzettino

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