La confessione choc: “Uccisi per colpa del sesso”

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Non solo Giosuè Ruotolo ma anche gli altri due coinquilini di Trifone Ragone sono stati iscritti nel registro degli indagati per il duplice omicidio di Pordenone.

Gli investigatori hanno sequestrato un altro computer nell’appartamento dove Ragone e Ruotolo vivevano con gli altri commilitoni. Il provvedimento è stato notificato nel pomeriggio di mercoledì come “atto dovuto” ma in mattinata il pm ha presentato subito richiesta di archiviazione per gli altri due indagati.

IL MOVENTE: Da fonti investigative, Retenews24 ha appreso che la vera pista che gli inquirenti starebbero seguendo è quella passionale. Pare, infatti, che ci fosse un legame affettivo tra Trifone Ragone ed il 26enne di Somma Vesuviana. Se l’ipotesi fosse confermata, non sarebbe difficile determinare un movente per il commilitone e presunto amante di Trifone. Spinto dalla gelosia, avrebbe ucciso l’uomo e quella donna, Teresa, che stava tra loro due rendendo impossibile la relazione

LE DISCREPANZE: Proprio Ruotolo ha raccontato agli inquirenti di non conoscere Teresa Costanza poiché Ragone si era allontanato da lui nel momento in cui la fidanzata arrivò a Pordenone da Milano. Una dichiarazione smentita subito dalla titolare di un ristorante che ha affermato d’aver visto spesso i tre mangiare insieme da soli o con altre persone.

LA PROVA: Inoltre, a casa della famiglia di Ruotolo, è stata trovata una collezione di armi d’epoca molto simili alla pistola utilizzata dal killer per uccidere la coppia (arma da fuoco risalente alla guerra mondiale). Se in questa collezione dovesse mancarne una, la posizione del 26enne peggiorerebbe notevolmente.

1 ottobre 2015

fonte retenews24