Bimbi esca in auto: l’ultima truffa alle signore – E’ gradita la condivisione

attenzioneUn bambino che piange e il malcapitato di turno che s’intenerisce, si distrae e in un attimo resta vittima di una truffa in strada. Succede a Roma dove, nel corso dell’ultimo anno, di fronte ai supermercati, nei parcheggi dei centri commerciali, ai distributori di benzina, i minori vengono usati sempre di più come “esche” in quelle truffe conosciute che vanno dal finto sorpasso allo specchietto rotto. È più facile riuscire a estorcere denaro, soprattutto alle donne – confermano anche i Carabinieri e la Polizia di Stato – usando il pianto di un bambino piccolo che pare essersi spaventato per quell’incidente in realtà mai avvenuto e che invece finge con la bravura di un attore in erba.

I “pionieri” di questa variante criminale sono alcuni componenti della famiglia Bevilacqua. Una famiglia-clan di nomadi stanziali di origine napoletana – paragonabile per assetto e tipologia ai Casamonica – che da tempo ha imparato a collaudare questo tipo di truffa.

3 ottobre 2015

IlMessaggero

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