Neonato ucciso durante una guerra tra gang: è il terzo bimbo morto in un mese

neonatoUn’altra vittima innocente, un’altra madre che piange, il terzo bimbo ucciso in un mese per le strade di Cleveland, in Ohio. Aavielle Wakefield aveva solo cinque mesi quando è stata raggiunta da un proiettile vagante al petto esploso durante una lite tra gang rivali. La piccola era in auto con sua madre quando è stata colpita da un colpo esploso dalla finestra di un palazzo: è stata trasportata immediatamente all’ospedale più vicino ma, una volta lì, ai medici non è rimato che dichiararne la morte.

Momentaneamente la polizia non è ancora riuscita a rintracciare il colpevole di questa morte assurda, la terza in un solo mese che coinvolge bambini durante guerre tra gang.

Il 4 settembre Ramon Burnett, cinque anni, è rimasto coinvolto nel fuoco incrociato tra due uomini: stava giocando a calcio nel cortile di casa di sua nonna quando è stato colpito ed è morto. Come riporta Fox5, Marlon Hackett, 19 anni, è accusato di omicidio, mentre il suo mancato bersaglio, Dontavious Williams, 18 anni, è accusato di detenzione illegale di armi.

Stessa tragica sorte per il piccolo Major Howard, tre anni, ucciso il 15 settembre in auto con un colpo di pistola in quella che per gli investigatori ha tutta l’aria di essere una guerra tra gang: secondo Cleveland.com, è stato spiccato un mandato d’arresto per Donnell Lindsey, 22 anni, sospettato di aver esploso i colpi che hanno ucciso il piccolo e ferito una donna.

Adesso è toccato alla piccola Aavielle, la cui morte, come ha sottolineato tra le lacrime il capo della polizia Calvin Williams, merita giustizia: «Un altro bambino innocente nella nostra città è stato sottratto al nostro affetto da teppisti per le strade che vogliono portare avanti questa vendetta l’uno contro l’altro. Questo è troppo. Quando la smetteremo di contare i bimbi uccisi per le strade? Ci sono persone che sanno ciò che è accaduto l’altra sera.

Ultimamente persone coraggiose si sono presentate da noi e ci hanno dato informazioni utili che ci hanno permesso di chiudere i casi in fretta. Ecco, questo è uno di quei casi in cui abbiamo bisogno di questa gente. Vogliamo mettere in carcere i responsabili nel minor tempo possibile. Un caso del genere non deve mai più accadere nella nostra città».

Intanto, alcuni amici di famiglia hanno creato una pagina su GoFundMe per ricordare la piccola Aavielle. «Un altro dei nostri figli è diventato un angelo – ha scritto Steven Crudup – Il mio migliore amico ha perso la figlia di 5 mesi per colpa di una violenza insensata. Lui e la sua famiglia sono ora costretti a iniziare una nuova vita senza uno dei suoi angeli. Tutto ciò va fermato, quante persone devono ancora morire? Nessuna madre dovrebbe subire lo strazio di tenere in braccio il figlio che sta morendo».

3 ottobre 2015

IlGazzettino

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