Un test per scoprire il tumore al seno: la novità arriva dagli Usa

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Poche semplici domande e una donna potrà scoprire qual è la percentuale di rischio di sviluppare un cancro al seno. È il test messo a punto dal Breast Cancer Surveillance Consortium (BCSC), l’associazione statunitense impegnata nella prevenzione e nella lotta contro uno dei tumori più combattuti negli ultimi anni e la cui mortalità è stata fortemente ridotta.
Basterà indicare la propria età, l’etnia, se vi sono stati casi di cancro al seno in famiglia, i risultati di precedenti biopsie alla mammella e la densità mammaria: si basa su queste minime coordinate l’algoritmo che fornisce un numero cui aggrapparsi, una percentuale che non è un verdetto ma può indicare una strada. La previsione si spinge fino a dieci anni dal momento in cui si effettua il test, quindi un tempo sufficiente per monitorare e svolgere ulteriori indagini.

Intervistata dal Daily Mail, la dottoressa Charlotte Gard sottolinea l’unicità di questo nuovo strumento a disposizione delle donne, l’unico che permetta di valutare, insieme, la densità mammaria e i risultati di precedenti biopsie. Il primo dato viene misurato con la mammografia e il range va da un’elevata densità a un livello più basso, non preoccupante. Com’è facile intuire, le donne che presentano una più alta densità mammaria sono quelle più esposte al rischio di sviluppare un carcinoma. Ed ecco la grande novità di questa analisi: accostare una misurazione fondamentale ad altri dati con cui incrociarla. Gli elementi di cui si potrà disporre attraverso questo nuovo test saranno quindi di grande utilità, sia per le pazienti che per i medici.

Aggiunge la dottoressa Gard: «Con questo test diamo alle donne la possibilità di attrezzarsi meglio per valutare i rischi cui vanno incontro e, ai medici, stabilire quali sono i passi successivi da compiere». Il cancro al seno colpisce una donna su otto ed è il più diffuso dei tumori nel sesso femminile (la quota è del 29 per cento). È anche la prima causa di decesso per tumore nelle donne, con un tasso di mortalità del 16 per cento (in Italia, la più bassa da 40 anni). Tuttavia, come si diceva prima, negli ultimi anni il successo delle terapie ha portato a una drastica riduzione delle morti.

4 ottobre 2015

fonte IlMessaggero

AP