Espulso e portato fino a Tunisi

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Non è una novità, per i poliziotti di Perugia, imbattersi per qualche extracomunitario clandestino che passeggia tranquillamente per le vie della città dopo essere stato non solo destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, non soltanto accompagnato presso uno dei vari Centri di Identificazione ed Espulsione, ma addirittura riportato fisicamente nel proprio paese di origine e consegnato alle relative autorità. E’ quello che è accaduto nel primo pomeriggio di ieri, lunedì 5 ottobre 2015, agli uomini della Squadra Mobile nel corso di un ordinario servizio di monitoraggio e repressione del fenomeno della diffusione di sostanze stupefacenti in città, hanno tratto in arresto un giovane maghrebino per il reingresso nel territorio nazionale, a seguito di espulsione. Gli investigatori, nello specifico, percorrendo la Via San Pietrino, notavano un giovane tunisino dal viso conosciuto; alla vista dei poliziotti, il giovane tentava di dileguarsi e di eludere il controllo, pertanto veniva doverosamente fermato e perquisito, in quanto fortemente sospettato di occultare droga o comunque qualcosa di illecito. La perquisizione dava esito negativo, ma a seguito dell’accompagnamento del giovane in Questura per la sua compiuta identificazione, la stessa rivelava i motivi della sua resistenza al controllo: grazie alla collaborazione del locale Ufficio Immigrazione il fermato, D.L., tunisino del 1986, risultava essere già stato destinatario di provvedimento prefettizio di espulsione emesso dal Prefetto di Perugia lo scorso 27 agosto 2014. Nella stessa data, il Sig. Questore di Perugia aveva dato immediata esecuzione al predetto provvedimento, facendo accompagnare il clandestino presso un Centro di Identificazione ed Espulsione e il successivo 4 settembre, lo stesso veniva messo su un volo charter e riaccompagnato direttamente in Tunisia. Sono ancora da accertare tempi e modalità con cui il tunisino sarebbe poi rientrato in Italia ed in particolare a Perugia. Il fermato, tratto in arresto ai sensi dell’art. 13 comma 13 della legge sull’immigrazione clandestina (Dlgs. 286 del 1998), d’intesa con il Pubblico Ministero di turno è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo.

Perugia, 06 ottobre 2015