Riforme, riparte la maratona in Senato. Approvato articolo 6 con 163 sì

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Il Senato approva l’articolo 6 del ddl Boschi. I voti a favore sono stati 163, quelli contrari 85. 3 gli astenuti.

L’Aula del Senato ha bocciato a scrutinio segreto un emendamento di Roberto Calderoli sulle minoranze linguistiche all’articolo 6 del ddl Boschi sulle riforme. I “no” sono stati 160, i sì 107 e 2 gli astenuti.

Nella prima votazione della giornata sulle riforme, la maggioranza si attesta a quota 169. Il Senato ha infatti respinto con questo numero di voti i primi due emendamenti delle opposizioni ( tre votazioni). I sì sono stati in tutte e tre le votazioni 96, e uno l’astenuto.

Il Senato boccia con ben 190 voti un emendamento di M5s che proponeva che Il Regolamento della Camera disciplinasse “le modalita’ di decadenza dal mandato parlamentare nel caso di reiterata violazione del dovere di partecipare ai lavori parlamentari”. l’emendamento, peraltro di dubbia compatibilità costituzionale, è stato sostenuto anche dai Conservatori, ed ha ricevuto solo 71 voti. E’ lo “spread” tra favorevoli e contrari più ampio finora registrato: 119 voti.

E’ ripreso dunque la maratona delle riforme al Senato con le opposizioni sempre sulle barricate e il leghista Roberto Calderoli che minaccia il gambero contro eventuali ghigliottine regolamentari. Oggi si riparte dall’esame dell’articolo 6 che prevede un voto segreto che potrà essere un test dell’apporto verdiniano alla riforma, sdoganato ieri dal premier (“chi vota le riforme fa bene all’Italia”). Ma la minoranza Dem torna in sofferenza e chiede ancora modifiche al testo. Mentre Roberto Calderoli minaccia il GAMBERO contro eventuali tagliole sugli emendamenti. Intanto resta alta la polemica dopo il gesto del senatore di Ala Barani nei confronti di una collega del M5s che verrà oggi ‘passato alla moviola’ dall’ufficio di presidenza. “Gli insulti sessisti – ha detto ieri la presidente della Camera Laura Boldrini – non fanno onore all’Italia“.

 

Fonte Ansa

Roma, 06 ottobre 2015